Bufala Pazza a Downing Street per Funerale UK

Il funerale è presagio, nonostante l’ostentazione di potenza mentre sta tornando alla polvere, impastata nel sangue. È positivo presagio, per gli umili.
Cicisbei e smutandate, prefiche in gramaglie turibolano la cinica mentre il trono trapassa a un imbecille; è l’8 Settembre. È l’ironia di Lassù, dove nulla è dimenticato.

La funerea farsa, presumendo di “essere” perché “possiede”, attraversando miliardi di sventurate esistenze col sangue, con la droga, con le armi, infine con la finanza, si svela effimera e volgare, a dispetto dell’etichetta reale. Tutto scompare. Tutto finisce con un 8 Settembre. Tutto affidato a un imbecille e alla di lui arcifatta duchessa. Non è così, è peggio, oppure meglio, dipende dai punti di vista.
La Divina Provvidenza è sorprendente e semplice, nel medesimo tempo. È sorprendente proprio perché semplice. Non bastasse, sono infatti due gli imbecilli chiamati a tenere la Gran Bretagna per braccia e gambe, portandola alla cremazione.
Liz Truss, conquistato il Partito Conservatore, fu nominata Primo Ministro da Elisabetta II due giorni prima che morisse. La funebre imminenza costrinse al castello di Balmoral (Scozia), per l’investitura del primo ministro, non a Buckingham Palace com’è tradizione. Si cominciò male del tutto: «Come primo ministro sarò il più grande amico dell’Ucraina, seguendo le orme di Boris Johnson» berciò insediandosi «e mi impegnerò completamente a garantire che Putin fallisca in Ucraina e subisca una sconfitta strategica e che la Russia sia vincolata in futuro».

Queste parole ebbero significato chiaro prima d’entrare a Downing Street, nonostante feisbuc tenti di passarle per una bufala[1], Ad Agosto, la Truss, ospite a Birmingham dei conservatori locali delineò la guerra nucleare contro la Russia: «Londra è pronta, se necessario, a utilizzare le armi nucleari» dichiarò da ministro degli Esteri del Regno Unito «Ritengo sia un dovere importante del primo ministro e sono pronta a farlo». La vera bufala è la bufala pazza sedicente guerriera.

Essa sa benissimo che, costringendolo alla guerra, Vladimir Putin ha superato un punto di non ritorno. La posta non è lo sbocco sul mar Nero o le risorse dell’Ucraina, ricche o modeste che siano. Se la Russia perdesse il conflitto convenzionale, essa e i BRICS (Brasile, Russia, India, Cina e Sud Africa) dovrebbero accantonare i propri sogni di indipendenza e sottoporsi da schiavi al nuovo ordine dei Clinton & C., riassunto dal collaborazionista francese, Jacques Attali, secondo il quale: «È evidente che si finirà un giorno con un Governo Mondiale, equilibrato, democratico, che metterà in atto delle regole, che dominerà il sistema finanziario e non sarà dominato da quest’ultimo. Avrà luogo ed i più giovani in questa sala lo vedranno. Ci sarà una moneta mondiale, ci sarà un reddito minimo mondiale. L’Umanità si dividerà in 3 categorie: I nomadi di lusso, che avranno a disposizione tutti i mezzi per la libertà. Questi saranno 100, 150 milioni, con tutti i mezzi di movimento assoluto, di sradicamento libero, ma lo sradicamento sarà un lusso non una sofferenza. Dall’altra parte ci saranno 5/6 miliardi di nomadi di miseria, che saranno obbligati a muoversi dalla campagna alla città, da una città ad un’altra, semplicemente per trovare da mangiare. Ed in mezzo ci sarà una specie di classe media che vivrà nella speranza illusoria di raggiungere i nomadi di lusso, e nel terrore reale di cadere nell’afranomadismo. Queste sono le tre categorie che stanno apparendo.»

Speriamo che la Divina Provvidenza aiuti papa Francesco a riflettere. Il nuovo ordine sottometterebbe anche il Vaticano.

La sciocca bufala pazza, approdata al 10 di Downing Street, sa che tre dei BRICS – Russia, Cina e India – sono potenze nucleari di primo livello, alle quali s’affiancherebbero ulteriori con capacità nucleare più modesta (dichiarata od occulta, non importa) ma non trascurabile. L’impero britannico è finito. È un cane morto e nessuno vuole resuscitarlo, neppure la parte sana degli Stati Uniti. Non per caso Donald Trump ha fatto una nuova dichiarazione a favore di Giuseppe Conte, nell’imminenza delle elezioni italiane.
Lo spiegammo a suo tempo ai lettori di SC, perché l’asse Putin- Trump guarda con favore Giuseppe Conte, il quale mise Putin in condizioni di fare la guerra in Ucraina, contro l’oligarchia finanziaria mondiale.
L’impero britannico attaccato alla giugulare del mondo non regge più e potrebbe tirare a fondo pure la parte sana degli Stati Uniti, che esiste, è vasta e non va confusa con le cerchie dei Bush, Obama, Clinton e Biden.
C’è un vasto mondo – nei BRICS, guarda caso – nel quale è vivo il ricordo del dominio, dello sfruttamento, del sangue innocente sparso dalla Gran Bretagna, un ricordo ben più vivo e lacerante di quello usualmente riferito agli Stati Uniti. La Russia, se mai fosse sconfitta sul terreno in Ucraina (ed è molto ma molto difficile) non s’aggiogherebbe al paradiso descritto dal collaborazionista Attali, ma scatenerebbe l’inferno nucleare insieme ai suoi alleati. Non avrebbero scelta. La Truss si dice “pronta” perché tale è la sua missione: accanimento terapeutico sul moribondo impero britannico, anche a costo d’una guerra nucleare.
Mediaset, La7, la Rai hanno messo in gramaglie le prefiche nei lupanari dell’informazione, accodandosi al corteo funebre londinese, anche grazie alle autorevoli voci degli esperti in rimborsi spese come Antonio Capranica. Illusi, se presumono di aiutare così il nazista Volodymir Zelensky coi suoi campagnucci romani di Informazione Corretta. La guerra  non si vince né con le chiacchiere né con la potenza del PIL, tanto meno coi deliri nucleari d’una bufala priva di scrupoli.
Speriamo che la Divina Provvidenza aiuti papa Francesco a riflettere. Il nuovo ordine del collaborazionista Attali, sottometterebbe anche il Vaticano. Non è un obiettivo nuovo. Fu perseguito a Londra da ben prima che lord William Bentinck fosse ministro degli esteri del governo siciliano (Costituzione siciliana del 1812), sul quale l’Inghilterra esercitò un protettorato, con tardive conseguenze a Montelepre come a piazza Fontana (di concerto con l’URSS) e fino ai giorni correnti, a giudicare dalle prefiche in gramaglie, nei lupanari televisivi come in quelli della politica.
Nell’aprile 2014, Elisabetta fu accolta in Vaticano da Papa Francesco, al quale regalò una bottiglia di pregiato Scotch torbato. È il regalo (guarda caso) usuale del Gran Maestro ai suoi sottoposti compagni d’arte. La visita coincise (guarda caso) col 32.mo dell’inizio della guerra delle Malvinas (Falkland), isole argentine colonizzate da Londra. Le relazioni fra monsignor Bergoglio e Vauxhall Cross a Londra furono molto strette nel corso delle Malvinas. Un esame di coscienza sarebbe quindi opportuno, prima d’un altro 8 Settembre.
Sic transit gloria mundi, vale per le regine, per i pontefici, per gli Attali come pure per gli esperti di rimborsi spese alla Antonio Capranica; l’8 Settembre attende tutti, non solo i miseri e gli umili. CRISTO VINCE:

[1] Il sito collaborazionista bufale.net, del quale si avvale feisbuc per le censure, ha usato l’espediente di accusare i denigratori della Truss di attribuirle parole che non ha mai detto, come “avere l’onore di premere il pulsante nucleare”. E’ vero infatti, non lo ha mai detto così; non di meno il quotidiano Indipendent nella cronaca del 24 agosto riferisce :«Liz Truss says she’s ‘ready’ to hit nuclear button if necessary». https://bit.ly/3BCqjFL

Informazioni su Piero Laporta

Dal 1994, osservate le ambiguità del giornalismo italiano (nel frattempo degenerate) Piero Laporta s’è immerso nella pubblicistica senza confinarsi nei temi militari, come d'altronde sarebbe stato naturale considerando il lavoro svolto a quel tempo, (Ufficio Politica Militare dello Stato Maggiore della Difesa). Ha collaborato con numerosi giornali e riviste, italiani e non (Libero, Il Tempo, Il Giornale, Limes, World Security Network, ItaliaOggi, Corriere delle Comunicazioni, Arbiter, Il Mondo e La Verità). Ha scritto “in Salita, vita di un imprenditore meridionale” ed è coautore di “Mass Media e Fango” con Vincenzo Mastronardi, ed. Leonardo 2015. (leggi qui: goo.gl/CBNYKg) Oggi, definitivamente disgustato della codardia e della faziosità disinformante di tv e carta stampata, ha deciso di collaborare solo con Stilum Curiae, il blog di Marco Tosatti. D'altronde il suo più spiccato interesse era e resta la comunicazione sul web, cioè il presente e il futuro della libertà di espressione. Ha fondato il sito https://www.pierolaporta.it per il blog OltreLaNotizia. Lingue conosciute: dialetto di Latiano (BR) quasi dimenticato,, scarsa conoscenza del dialetto di Putignano (BA), buona conoscenza del palermitano, ottima conoscenza del vernacolo di San Giovanni Rotondo, inglese e un po' di italiano. È cattolico, non apprezza Bergoglio e neppure quanti lo odiano, sposatissimo, ha due figli.
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6 risposte a Bufala Pazza a Downing Street per Funerale UK

  1. Emanuele Cavalletti scrive:

    Buonasera, Generale,
    alla luce dei recenti sviluppi, la Russia ce la potrebbe fare o sarà sconfitta? Naturalmente, non mi aspetto che lei abbia la sfera di cristallo, ma un suo parere, da esperto in materia quale è, sarebbe molto gradito. Grazie per l’attenzione.

    • Piero Laporta scrive:

      La ringrazio per la fiducia. Posso risponderle a lume di naso senza avere alcun accesso a informazioni né politiche né militari.
      1) Putin doveva portare l’Armata in Ucraina altrimenti avrebbero portato i missili NATO a 5 minuti 5 da Mosca e non avrebbe avuto scampo
      2) USA, UK, AUS e NZ devono dsitruggere la Russia e sottomettere la Cina altrimenti non possono mettere in piedi il c.d. NWO (che di suo è un’idiozia, dal momento che sono incapaci di gestisre se stessi, non vedo perché possano farlo con un NWO)
      3) Putin non può perdere questa guerra altrimenti lo annientano, fisicamente e non solo.
      4) Per ora la guerra conviene a tutti perché ha portato soldi a US, Russia, UK
      5) Dal punto 3) e dai precedenti discende che se Putin non vincesse sul terreno si andrebbe allo scontro nucleare. Putin lo ha già annunciato a Davos. Guardi l’ultimo minuto di questo video https://bit.ly/3RNYEab non è necessario capire il russo. Quella strategia è stata battezzata “Il Giorno del Giudizio”.
      6) USA, Australia, Nuova Zelanda e UK non hanno come rispondere perché la quali totalità delle loro metropili è costiera, al contrario delle città russe, modeste e sparse nell’immenso entroterra.
      8) dal 24 settembre va in vigore una legge che conferisce poteri speciali a Draghi. https://bit.ly/3dl1C75
      9) Che Dio ci aiuti
      10) CRISTO VINCE

  2. Piero Geraci scrive:

    Mi ha colpito il riferimento a Montelepre (bandito Giuliano e strage di Portella della Ginestra?) e piazza Fontana conseguenze tardive del protettorato britannico sulla Sicilia con complicità dell’Urss! A quando, caro Generale, un articolo più specifico su queste due stragi? Grazie!

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