IL PRESIDENTE ALDO MORO NON ERA IN VIA FANI

articolo pubblicato la prima volta a marzo 2020

«Benché non sappia nulla né del modo né di quanto accaduto dopo il mio prelevamento, è fuori discussione – mi è stato detto con tutta chiarezza – che sono considerato un prigioniero politico…» E più avanti continua, riferendosi a questo brano: «Soprattutto questa ragione di Stato nel mio caso significa, riprendendo lo spunto accennato innanzi sulla mia attuale condizione, che io mi trovo sotto un dominio pieno e incontrollato…»

Il Presidente Aldo Moro non fu rapito in via Fani, il 16 marzo 1978, alle ore 09.02, com’è raccontato da uomini dello Stato, da investigatori, magistrati, politici, stampa e tivvù. Ce lo assicura lo stesso presidente Aldo Moro nella sua lettera alla sua diletta moglie, Noretta. Lo fa col suo inconfondibile stile. Vediamo come. Continua a leggere

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GIOVANNI BRUSCA ASSASSINO DI FALCONE? SOLO LUI?

Svelate le menzogne su via d’Amelio. Anche su Capaci i conti non tornano. Poco prima della ratifica del trattato di Maastricht, l’Italia vittima della speculazione assistette agli attentati contro i simboli della lotta alla mafia. Vari depistaggi riuscirono a nascondere la verità. Articolo del 31 agosto 2018, ancora attuale per il clamore della scarcerazione di Giovanni Brusca  – the 31 August 2018’s article is still relevant due to the release of Giovanni Brusca – The via d’Amelio’s lies are naked. Even the Capaci’s accounts do not add up. Shortly before the Maastricht treaty’s ratification, Italy witnessed the carnages of the symbols of the war on Mafia. Various red herrings hide the truth.) Continua a leggere

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CASE: UN ESERCITO DI LADRI

CASE RUBATEGiovani ufficiali premono perché siano recuperati i 5.384 alloggi illegalmente occupati da altrettanti colleghi. Continua a leggere

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CAPACI di TUTTO, col TRITOLO, la SIRINGA e la BOMBA

Capaci di tutto, lo vediamo da anni. Capaci, morte della 2^Repubblica, cioè quanto rimasto dopo Aldo Moro; Capaci culla dell’oligarchia autocefala, metastatizzata per cooptazione, infetta. Andreotti cadde nella propria trappola. Giustizia e magistrati non diventino ancora una volta capri espiatori dell’oligarchia autocefala. Capaci di tutto, col TNT, la siringa e la Bomba. Capaci di tutto. (Pubblicato pure su https://bit.ly/3G7oPE2)

“23 Maggio”, un’altra data come 16 Marzo nell’interminabile – ancora in corso, sia chiaro – sequela di stragi, come a Mogadiscio, anzi peggio, perché lì sanno d’essere all’inferno; noi presumiamo di patire tutt’al più in Purgatorio.
Un amico uotsappa che il 20 Maggio, alle 21.00, SkyTg24 trasmette “Attacco Allo Stato”, in ricorrenza di Capaci. Gli rispondo: «Il titolo è giusto; vedremo se sarà nella giusta direzione. Fu un attacco alla Seconda Repubblica. La morte di Falcone consentì al Partito della Sinistra e a Manette pulite di spadroneggiare. Andreotti cadde nella sua stessa trappola».
Spero che la trasmissione non si risolva nel consueto litigio fra magistrati, schierati sul ballatoio d’un palazzo di Giustizia, tenuto nonostante tutto in piedi da tanti volenterosi loro colleghi. Insomma, Giustizia e magistrati non diventino ancora una volta capri espiatori dell’oligarchia autocefala. Non serve un referendum a pulire la Costituzione imbrattata dagli oligarchi, occorre il loro sangue.
Per quanto mi riguarda, la Seconda Repubblica è quanto rimase dell’Italia fra dopo la morte di Aldo Moro (in agenda ben prima del 16 Marzo 1978) fino a Capaci. Non ce ne eravamo accorti a Capaci si costituì un’oligarchia per cooptazione. Capaci di tutto.
Antefatti di Capaci
Il 28 Aprile 1992 Francesco Cossiga lasciò il Quirinale, rifugiandosi in Irlanda. Tirava una brutta aria, non solo per lui. Il 7 Febbraio, Gianni De Michelis, socialista di stretta osservanza americana, firmò il trattato di Maastricht, col quale mise definitivamente il nostro destino nelle mani dei banksters. Il 12 Marzo fu ucciso Salvo Lima, braccio destro del sinistro Giulio Andreotti.
Ci fu tuttavia chi più sinistro. Pochissimi ormai ricordano che Giovanni Falcone, a fine luglio 1989, sollecitò il governo Andreotti VI, appena insediatosi, a fare qualcosa perché scadevano le carcerazioni preventive dei mafiosi del maxi processo, impostato con Paolo Borsellino. All’ultimo minuto Andreotti varò il decreto proposto da Giuliano Vassalli, ministro di Grazia e Giustizia, raddoppiando la carcerazione preventiva per gli imputati di associazione mafiosa.
Chi si oppose aspramente in parlamento al decreto? Toh, Luciano Violante, braccio destro del sinistro Achille Occhetto. Il decreto passò nonostante l’opposizione sinistra; i mafiosi restarono in carcere. Il processo istruito da Falcone e Borsellino andò in aula.
Antonino Caponnetto lasciò la poltrona di giudice istruttore a Palermo nel 1988. S’illudeva che gli sarebbe succeduto il suo allievo preferito, Giovanni Falcone. Il CSM scelse Antonino Meli. Determinante il niet delle correnti sinistre nel CSM.
Capaci iniziò prima del 1992. Achille Occhetto, già segretario regionale del PCI siciliano dal 1969 al 1971, conobbe il peso di Palermo per la Democrazia cristiana e per Giulio Andreotti.
La taranta siciliana ripartì dagli «omicidi eccellenti», nel 1989, quando tale Giuseppe Pellegriti riferì al pm bolognese Libero Mancuso che Piersanti Mattarella fu ucciso con la benedizione di Giulio Andreotti e Salvo Lima. Come dubitarne? Falcone dubitò al contrario di Luciano Violante, sull’Unità: «Siamo vicini a una verità pericolosa che può squarciare il sipario che sinora ha nascosto gli assassini di Palermo».
Falcone andò a interrogare Pellegritti, lo inchiodò alle sue falsità e lo incriminò per calunnia. Flop. Violante senza arrossire disse a Falcone «precipitoso».
Febbraio 1991, quindici mesi prima di Capaci. Falcone chiuse le indagini sui delitti eccellenti: Mattarella, Michele Reina e Pio La Torre. Mosse accuse alla DC e, incredibile a dirsi, anche al PCI. Chi voglia comprendere come andarono le cose per il galantuomo Pio La Torre, può leggerlo qui. Il Corriere della Sera titolò: «L’antimafia accusa i comunisti». Strilli dalla culla del neonato Pds, innocente reincarnazione dell’impresentabile PCI.
Fu l’ultimo atto giudiziario di Giovanni Falcone a Palermo; l’aria era pesante. Accettò di dirigere gli Affari penali al ministero. Il CSM lo processò intanto per l’esposto di Leoluca Orlando (Cascio) e altri esponenti di La Rete. Il Partito Democratico della Sinistra, definì Falcone «andreottian-martelliano».
Falcone da via Arenula propose la costituzione della “Procura Nazionale Antimafia”. Il primo progetto fu troppo dipendente dal governo e venne bocciato anche da Paolo Borsellino. Cambiata la legge, tagliati i legami col governo, nacque la “Direzione Nazionale Antimafia”.
Il PDS marciò compatto per impedire a Falcone di diventarne il primo direttore. Secondo l’Unità: «Non può, troppo legato al ministro Martelli: non è più indipendente».
I nemici di Falcone furono PDS, La Rete di Leoluca Orlando Cascio Rifondazione Comunista e i gesuiti di Palermo, schierati compatti contro Falcone e contro Borsellino.
La guerra finì, come si sa, il 23 Maggio 1992, anzi no, termino in via D’Amelio il 19 Luglio, con due nemici santificati.
Andreotti cadde nella sua stessa trappola
Cosa Nostra uccide se è strettamente necessario e altrettanto conveniente. Nessuno spiega quale imminente pericolo costituisse Giovanni Falcone per Cosa Nostra, per fare un botto così rumoroso, a Capaci, quando sarebbe stato infinitamente più facile e discreto farlo a Roma, ogni sera quando usciva dall’ufficio in via Arenula.
Capaci ebbe tre mani (Cosa Nostra, Giovanni Brusca e un’altra ignota) e almeno due scopi: la morte di Falcone e la fine dei sogni quirinalizi di Andreotti. Perché contro Andreotti? Per il decreto del 1989? Questa è la solita disinformazione. Non diciamo stupidaggini.
Il procuratore generale russo dell’epoca, Valentin Stepankov, indagava sull’enorme massa di denaro, mandato dalla morente Unione Sovietica di Michail Gorbačëv riciclarsi in Italia e in Germania.
Il denaro, ripulito – pagata e spartita la più grande tangente della storia – tornò nelle tasche degli oligarchi committenti. Cosa Nostra aveva parte non trascurabile nella faccenda. Valentin Stepankov venne in Italia pure per testimoniare sui finanziamenti sovietici al Pci e sui collegamenti fra il Pcus e le Brigate rosse.
Perché Un Delitto Eccellente
Giugno del 1992. Falcone era morto da un mese, Borsellino lo sarebbe stato a breve. Stepankov disse che il gruppo dirigente del PCI sapeva dei soldi e chiedeva a Mosca l’addestramento speciale di alcuni militanti. Stepankov fece scalpore, non risparmiò i papaveri del PCI, da Enrico Berlinguer a scendere.
Il procuratore generale russo disse: «I documenti relativi ai finanziamenti e al resto di cui si occupa ora la magistratura italiana sono stati tutti da me consegnati alla Procura di Roma così come era stato richiesto dal giudice Giovanni Falcone durante una sua recente visita a Mosca». Era quindi un giorno imprecisato del 1992, prima di Capaci.
Un delitto eccellente si compie se tutte le parti in causa concordano. I capataz russi volevano fare soldi. Gli USA lavoravano d’amore e d’accordo col partito delle Mani Pulite che dette buona prova di sé coi missili, sotto i quali si sentivano più sicuri e, visto che c’erano, anche più ricchi. Oggi la ghenga è tutta schierata infatti col Dipartimento di Stato che li assoldò, con buona pace del galantuomo Pio La Torre, dai bei tempi di Comiso. I compagni schierati contro Mosca. La storia è davvero buffa e se Vladimir Putin tirasse fuori oggi le carte ci sarebbe da divertirsi ancora di più. Se non le tira fuori è perché vuole divertirsi solo lui.
I denari moscoviti non potevano transitare senza la complicità di tutti gli interessati e dei soggetti finanziari internazionali, già imperversanti in Italia e in Europa. Andreotti non comprese che, inviando Falcone a Mosca in quel “giorno imprecisato del 1992”, s’era isolato; soprattutto erano isolati Falcone e Borsellino. I due giudici furono isolati.
Capaci di tutto, i loro nemici. Le stragi non sono terminate, con le siringhe, coi fucili o con la “bomba”. Capaci di tutto, non dimenticatelo, col TNT, la siringa e la Bomba.

 

 

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Connerie de Guerre? Siamo certi? – di L.Prando

Guardata con occhio economico questa guerra in Ucraina si direbbe una “connerie” (alla maniera di Yves Montand, nella sua canzone “Barbara”). La Russia ammazza la gallina dalle uova d’oro? La Russia è (era?) nel complesso integrato tedesco-olandese (100 milioni di abitanti) che nel 2019 pesò 75 miliardi di dollari di export russo, il più grande al mondo, pari al 17%. La Cina (1miliardo 400milioni di abitanti) fu solo seconda col 13% (circa 55 miliardi), gli altri sotto il 5%! Continua a leggere

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Le Brioches di Mario Antonietta Draghi – di L.Prando

«Faremo come Europa (rectius, Biden) vorrà, se necessario spezzeremo le reni a Putin smettendo di comprare il suo gas» proclama Mario Antonietta Draghi, non regina ma solo proconsole d’Italia con le brioches per conto Soros. Continua a leggere

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12 COMANDAMENTI DAL NWO- di D. Nerozzi

I sistemi invecchiano e periodicamente si rende necessario un reset per poter ricostruire meglio la società del futuro, il famoso build back better auspicato dal World Economic Forum e dall’Agenda 2030. Viene riportata di seguito la ricetta utile per ottenere un mondo migliore insieme con i suoi dodici Comandamenti Continua a leggere

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Dolori del Dollaro – di D. Nerozzi

Finora nessuno aveva nemmeno immaginato di sfidare l’egemonia del Dollaro, o meglio chi ci ha provato è finito male, ma adesso con la guerra in Ucraina sembra che le cose stiano per cambiare. Si affaccia il Rublo e fa rumore. Continua a leggere

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Incentivare i Consumi? Sì o No? – di L.Prando

Conviene incentivare i consumi? A prezzi da ingrosso il sistema produttivo italiano vale, in termini di beni finiti made in Italy, circa 750 miliardi, di cui meno di un quarto è costituito da consumi delle famiglie italiane, i restanti tre quarti viene esportato(*). Continua a leggere

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CATTOLICI CON LA BUSSOLA DI STANLEY – di D. Nerozzi

Secondo Tim Stanley (storico ed editorialista del quotidiano britannico The Telegraph) i conservatori filo Putin sarebbero vittime di un abbaglio culturale Continua a leggere

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Cercasi Dragomanno – di L.Prando

Il dialogo tra cristiani e mussulmani iniziò con le Crociate, grazie a quanti conoscevano le lingue d’ambedue le sponde, divenendo cinghie di trasmissione delle differenti culture. Le corti cristiane e quelle ottomane, in testa i serenissimi Dogi, usarono spesso la lingua italiana nelle mediazioni scritte. I “dragomanni” erano gli interpreti fra europei e i popoli del Vicino Oriente. Continua a leggere

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SOFFIA IL VENTO URLA LA BUFALA di L.Prando

Ursula Von der Leyen, nobile schiatta teutonica, madre di 7 figli [se tutte le donne tedesche l’imitassero avremmo 400 milioni di germanici, un incubo] portabandiera, marcia in testa all’Europa disunita verso un futuro popolato da candide pale, mosse dal dolce favonio, deliziato dal dolce loro frusciare e da eleganti pannelli fumo di Londra, i nuovi girasoli, intiepiditi da un’eterna primavera verde. Davvero?

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La Guerra più Crudele Meglio della Pace Satanica

Digiuno e preghiera, invitano, per scongiurare la guerra, anzi l’operazione di pace. No. Non credo sia appropriato dire a Nostro Signore che cosa fare, specialmente in questa temperie. Chiediamo a Nostro Signore, come nella preghiera da Lui insegnataci, “che sia fatta la Tua volontà, come in Cielo così in Terra”. In Terra, dove? Certamente nelle repubbliche indipendenti del Donetsk e di Luhansk, come d’altronde a casa nostra, a Washington, come a Bruxelles, a Berlino come a Gerusalemme, ovunque, in Cielo, in Terra e in ogni luogo. La Guerra più crudele e meglio della pace predicata dai satanassi al potere. Continua a leggere

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GIRANO LE PALE, AL BUIO – di L.Prando

Ad essere iper-ottimisti un creposcolo, senza mai la sicurezza di pizzare il ciaro (accendere la luce) ogni sera se non si fosse attaccati al nucleare dei confinanti. Eolico e fotovoltaico possono solo avere una funzione complementare, a costi altissimi, occorre tuttavia una fonte di energia certa e continua.

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DE BELLO QUIRINALI – di L.Prando

Il tricinium mascherpum (trio mascherpa) dell’osteria Centro Maldestro, munito di un’ancia (becco da prendere in bocca per far vibrare lo strumento), una corda (per impiccarsi) e un mantice (per soffiare sul fuoco oppure gonfiarsi), venuto per suonare è stato suonato.


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MARIO SEGNI, PRESIDENTE

In Italia c’è un uomo, una rara eccezione di questi tempi, un’onesta risorsa affidabile, preparata, al di sopra di tutti i partiti e delle correnti oggi in corsa per il Colle. C’è un uomo che ha tutti i numeri per entrare al Quirinale, garantendo a ogni onesto cittadino e a ogni forza politica favorevole a una Italia, europea ma non schiava, la difesa degli interessi comuni di tutti noi e dell’Italia, in Europa e nel mondo. Continua a leggere

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Il Giorno del Giudizio

Il discendente di don Bernardo Mattarella e donna Maria Buccellato vuole lasciare il Colle, alla maniera di Umberto Nicola Tommaso Giovanni Maria di Savoia. È scelta condivisibile. Due nobili sconfitti, l’uno dal terzo Reich, l’altro dal quarto; quest’ultimo agli ordini della oberste Führer, Angela Merkel, alla quale e al di lei susccessore si prostrano i ̀globalisti, partigiani, comunisti, demonicristiani, socialmazzettisti, albertogiussanini, accattocomunisti, sanguisusindacalisti, mafiosi, paramafiosi, antimafiosi… proni come Bergoglio, allenatissimo alle genuflessioni, non solo liturgiche, dai tempi dei Desaparecidos e dei fratelli inglesi alle Malvinas.
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Buon Natale del Signore Gesù

Quanti vollero cancellare “Santo Natale”, ricorrendo a proibizioni variamente confezionate, fallirono. Le maestrine e i parroci bergoglianti fallirono. Persino i beceri dell’Unione Europea, nonostante la mostruosa, antidemocratica potenza costrittiva, fallìrono, misurando zucchine e piselli, presumendo di vietare “Santo Natale”. Dove costoro fallirono, si registra un pieno successo per mano cattolica. #pregapervivere

pubblicato con altro titolo sul blog Stilum Curiae di Marco Tosatti

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BY PASS AL CERVELLO

La Siiienza Affoga In Una Risata. Che altro dire? La Siienza Bara

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Buffoni e Criminali

Contro i fatti non valgono gli argomenti, tanto meno gli intrugli spacciati per vaccino.

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LA “SCIENZA” BARA – di Dina Nerozzi

Inutili gli scongiuri… Non si è mai sentito tanto parlare di scienza come in questi ultimi tempi: noi seguiamo la scienza, ce lo dice la scienza….ma cosa si intende per scienza?
Scienza:Insieme delle discipline fondate essenzialmente sull’osservazione, l’esperienza, il calcolo, che hanno per oggetto la natura e gli esseri viventi,  che si avvalgono di linguaggi formalizzati”, secondo la definizione non chiarissima dell’enciclopedia Treccani.
Secondo la più chiara definizione di Merriam Webster la scienza è: “La conoscenza o lo studio del mondo naturale basato su fatti appresi attraverso la sperimentazione e l’osservazione
Quindi l’essenza dell’agire scientifico è lo studio dei fenomeni naturali, intesi come dato di fatto, effettuato mediante l’osservazione e la sperimentazione. Non sempre e non tutti seguono tale criterio. Continua a leggere

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Il Paese degli Auspicanti – di L.Prando

L’élite dirigente – imprenditoriale, economica, politica di governo e di opposizione, accademica e giornalistica – è un’élite di auspicanti.  I progetti benefici per l’economia e per il popolo italiano sono incessantemente auspicati dagli auspicanti. Nessuno degli auspicanti s’abbassa tuttavia a indicare come fare in concreto e quali siano i numeri dai quali l’economia non dovrebbe prescindere. Da ultimo il presidente di Confindustria, tal Carlo Bonomi, prima ha fatto l’auspicante, poi s’è rinchiuso in un dignitoso (?) silenzio dopo la decisione del decisionista Mario Draghi che ha deciso esattamente come il decisionista Giuseppi Conti. Vediamo.

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Riforma della Giustizia? Rispettiamo Intanto la Costituzione in Italia e nella UE

Non ho letto la proposta di riforma della Giustizia, per la quale Matteo Salvini e altri raccolgono le firme per un referendum. Sono tuttavia contrario a queste strombazzate proposte di riforma, presentate screditando indiscriminatamente tutto il corpo giudiziario. Cominciamo intanto a rispettare la Costituzione, qui e ora. E facciamola rispettare dalla UE, immediatamente. Continua a leggere

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LE TASSE RISCOSSE DAGLI EVASORI – di Luciano Prando

È demenziale uno Stato che utilizzi quali esattori un incontrollabile quantità di cittadini dediti all’evasione o quanto meno interessati a pagare le tasse in misura quanto minore possibile. Ebbene, è quanto fa lo Stato italiano la cui riscossione dei tributi passa in larga misura attraverso 6 milioni di imprese. Così fa l’Italia, così fanno molti altri Stati, mentre si blatera di “lotta all’evasione”. Continua a leggere

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C’ERA IL 2 GIUGNO, OGGI VIROLOGI, CORTIGIANE E CICISBEI

Scritto nel 2008, non ricordo su quali pagine. Oggi, in questo impazzare di finte femmine, finti maschi, veri cicisbei e fetide cortigiane, mi pare aria fresca. Aggiungetegli pure i tromboni virologi telegenici. Ecco, questo pezzo d’un passato non lontano è aria pura. Respiriamola a pieni polmoni, perché il lezzo sale e salirà ancora.

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Bergoglio Catastrofico Incapace Ipocrita

Questo articolo ebbe una prima versione il 28 maggio 2015. Occorre riscoprirlo. Mentre il mondo è in  affanno, l’incapacità politica di Bergoglio, la sua ipocrisia sono inaccettabili. Costui, lo sentirete, parlava nel 2015, mentre il suo aereo sorvolava la piana di Ninive, proprio quando i suoi compari mussulmani massacravano a migliaia i cristiani. Ha fatto passare sei anni prima di andare in Iraq, paese martire per il quale non ha mosso un dito. Ha ostentato ipocrita e tardivo rammarico davanti alle tivvù, come dimenticando di andare tuttora a braccetto con le cerchie guerrafondaie dei Bush-Clinton-Obama-Biden. Ascoltate questo video del 2015, per comprendere che sorta di imbecille Nostro Signore ci ha inflitto in Vaticano.
Lo giudicherò la Storia o più probabilmente lo dimenticherà, come accade alle nullità, a meno che i disastri da lui propiziati non si moltiplichino incontrollabili, com’è possibile e com’egli sembra incapace di comprendere. Ma sì, dopo tutto lo ricorderà Eugenio Scalfari nelle sue memorie e se le rileggeranno insieme nel girone dei narcisi. Prima costui va via, in qualunque modo, meglio è.
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IVA IMPOSTA SUL VALORE ASCOSTO – di L.Prando

L’IVA, Imposta sul Valore Aggiunto, permette di sottrarre le imposte pagate sugli acquisti dalle imposte incassate sulle vendite.

Oggi l’IVA…sione è uno sport praticato in Italia e soprattutto negli Stati canaglia sedicenti frugali. A chi giova?

Prima che fosse introdotta, in Europa ogni fattura veniva gravata da una tassa non detraibile, cioè a costo, da versare allo Stato. In Italia si chiamava IGE, Imposta Generale sulle Entrate. Continua a leggere

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Seguiamo con Fede una contadina analfabeta di 16 anni

Una contadinella analfabeta di 16 anni infiammò le truppe davanti alle mura di Orleans, prima di liberarla dagli inglesi l’8 Maggio 1429: «Quando il nemico sembra prevalere in battaglia, quando le sue forze sembrano soverchianti, quando la strategia di combattimento sembra far indietreggiare le truppe, allora la battaglia sia portata avanti in maniera diversa, si moltiplichino le “cellule” del bene, i guerrieri restino uniti, la guerriglia si faccia intensa e fastidiosa. Si ritrovi lo spirito di corpo, si serrino i ranghi della fraternità, si sopporti l’andare controcorrente, non si perda occasione per, agili e leggeri, colpire al cuore il nemico potente.» Continua a leggere

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PIO XII, L’APOSTOLO DEGLI EBREI

S.S. Pio XII e gli Ebrei, la storia di un inganno infamante, artefatto a separare cattolici ed ebrei, quei cattolici e quegli ebrei ben felici d’approfondire le divisioni e nutrire l’odio reciproco.

Questo deriva da due articoli pubblicati precedentemente. Nel frattempo è uscito un altro volume di monsignor Johan Ickx, “Pio XII e gli Ebrei, l’archivista del Vaticano rivela finalmente il ruolo di  Papa Pacelli durante la Seconda Guerra Mondiale”. Risposta degli ebrei che hanno calunniato il Pastore Angelico dal 1962?  Silenzio.  Mentre invitiamo i lettori a leggere e diffondere quanto ha pubblicato monsignor Ickx, ricostruiamo la struttura maleodorante della calunnia ma teniamoci lontani, noi cattolici ed ebrei di buona volontà, da odio e spirito di vendetta. Continua a leggere

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La Palestina, un Gorgo Infernale

Quando il conflitto fra palestinesi e israeliani rinfocola, stampa e opinione pubblica si polarizzano come tifoserie calcistiche. Per esaminare l’ulteriore sviluppo della violenza in Palestina partiremo dalle radici storiche del problema e arriveremo infine ai giorni nostri. Separeremo i fatti dalle opinioni e, al termine, ognuno avrà modo di concludere. Continua a leggere

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QUELLO CHE SCANZI IGNORA – di R.Farina

Lezione sugli intellettuali di destra. Per Andrea Scanzi, giornalista del Il Fatto Quotidiano, da 300 anni la cultura è monopolio della sinistra. Ma scorda D’Annunzio, Pirandello, Prezzolini e tanti altri.  Guarda un po’ che altezza di dibattito ha prodotto il Concertone dei sindacati.

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