LETTERA APERTA ALL’ON. GIORGIA MELONI

LETTERA APERTA ALL’ON. GIORGIA MELONI, del Prof. Augusto Sinagra                Egregia Signora, non essendo né un supponente né un saccente, mi lasci dire che mai avrei pensato di darle la confidenza di rivolgerle pubblicamente alcune considerazioni riguardanti il suo ruolo.
Parto dall’ultima notizia: lei sta facendo cancellare dai social tutte le sue esternazioni a favore dei sieri genici che hanno provocato sofferenze e morte. Di questo lei era ed è consapevole. Così pure sono scomparsi i suoi post di sostegno all’infame green pass.

Pubblicata dal prof. Augusto Sinagra (Curriculum Vitae)

Ovviamente, lei ha dato queste disposizioni in vista delle prossime consultazioni politiche per poter continuare a gabellare gli elettori e acquisire voti. Già questo dà la misura della sua consistenza etica e politica. Ma è da tempo che lei fa politica con l’inganno.
Lei è la stessa persona che è corsa ad inserirsi nell’Aspen Institute che è la fogna del peggiore globalismo e della peggiore finanza internazionale speculativa. Non ha esitato ad assumere la presidenza, nel Parlamento europeo, del Partito dei Conservatori.
Ogni suo atteggiamento, condotta, azione politica, posizionamento partitico è stato sempre funzionale ai suoi personali interessi anche a livello familiare, facendo eleggere Deputato pure suo cognato.
Io la conosco da tempo e lei lo sa, e mi ricordo le sue dichiarazioni di fedeltà alle idee fasciste, i suoi sgambettanti saluti romani, i suoi scimmiottamenti di quella che possiamo definire la liturgia fascista. Questo ai tempi del Fronte della Gioventù.
Si possono conservare le idee anche partecipando ad altre formazioni partitiche non rappresentative di quelle idee ma lei ha fatto di più e ha superato ogni misura pur di acquisire consensi e appoggi per la sua carriera politica perché, egregia Signora Meloni, è così che lei intende la politica e cioè come strumento attraverso il quale fare “carriera”.
Lei oggi aspira legittimamente, come chiunque altro, alla Presidenza del Consiglio dei Ministri ma se dovesse conseguire anche questo risultato di “carriera”, questo avverrà all’esito di un lungo percorso lastricato di opportunismo, contraddittorietà, tradimenti politici e ideali.
E anche abiure: lei è la stessa persona che dichiarò pubblicamente di non volere fascisti nel suo Partito. Ne sia assolutamente sicura: i fascisti veri se ne tengono alla larga perché sono ben consapevoli che il pericolo viene da destra e il nemico è la borghesia parassitaria. E lei interpreta perfettamente la peggiore destra e la peggiore borghesia.
Sono consapevole che accreditandola ora come una antifascista, contribuisco alla sua “carriera” politica. Non mi aspetto un ringraziamento, ma dovrebbe farlo sempre per il suo innato senso dell’opportunismo.
Lei è la stessa persona che votò la fiducia al governo Monti, che votò l’infame legge Fornero, il pareggio di bilancio inserito addirittura nel testo costituzionale. Non votò il “fiscal compact” solo perché, come lei ebbe a dire, quel giorno non era in Parlamento. Forse attendeva ad altri impegni per lei più convenienti.
Poi abbiamo avuto la pantomima della finta opposizione al governo di Mario Draghi che ha tormentato il Popolo italiano anche per merito suo e del suo Partito che abusivamente porta il nome creato da Goffredo Mameli.

Lei si dichiara “atlantista”, sostenitrice fedele della NATO e favorevole all’invio di armi e Soldati italiani in Ucraina. Capisco che per la sua “carriera” ha bisogno dell’appoggio del deep State USA che ha insanguinato e insanguina il mondo ma, accecata dalle sue ambizioni, ha perso il senso dell’etica politica e della cura degli interessi nazionali.
La strada che lei percorre è anche intrisa di sangue.
Lei è tra i personaggi politici che più si sono impegnati negli ultimi due anni e mezzo, attraverso lo strumento della asserita epidemia, a devastare non solo l’economia e la politica intesa in senso alto, ma soprattutto a devastare le coscienze dei cittadini.
Non ho e non ho mai coltivato aspirazioni elettorali ed è con riguardo a questo mio personale posizionamento apparentemente solitario (ma non è così perché di Camerati veri e di Cittadini onesti ce ne sono molti di più di quanto lei immagini) e questo mi dà “titolo” per marcare, per mia fortuna, le differenze fra me e lei.
Io ho sempre vissuto del mio lavoro, come molti altri. Lei non può dire lo stesso perché lei non ha mai lavorato e non conosce la fatica e la gioia del lavoro.
Io non ho mai tradito le mie idee, lei lo ha fatto già da tempo e continua a farlo.
Mediti sulle parole dell’Autore dei “Canti pisani”: “Se uno non è capace di sostenere le proprie idee, o non valgono niente le idee o non vale niente lui”.
Lei ovviamente non avrà il mio voto ma stia pur tranquilla che da tanti e tanti altri non avrà sostegno elettorale poiché tra le tante altre cose ce n’è una in particolare che lei e i suoi palafrenieri non avete capito: gli Italiani non sono stupidi.
In chiusura di una lettera, dovrei rivolgerle i saluti ma non lo faccio. Non sono un ipocrita.
AUGUSTO SINAGRA

Informazioni su Piero Laporta

Dal 1994, osservate le ambiguità del giornalismo italiano (nel frattempo degenerate) Piero Laporta s’è immerso nella pubblicistica senza confinarsi nei temi militari, come d'altronde sarebbe stato naturale considerando il lavoro svolto a quel tempo, (Ufficio Politica Militare dello Stato Maggiore della Difesa). Ha collaborato con numerosi giornali e riviste, italiani e non (Libero, Il Tempo, Il Giornale, Limes, World Security Network, ItaliaOggi, Corriere delle Comunicazioni, Arbiter, Il Mondo e La Verità). Ha scritto “in Salita, vita di un imprenditore meridionale” ed è coautore di “Mass Media e Fango” con Vincenzo Mastronardi, ed. Leonardo 2015. (leggi qui: goo.gl/CBNYKg) Oggi, definitivamente disgustato della codardia e della faziosità disinformante di tv e carta stampata, ha deciso di collaborare solo con Stilum Curiae, il blog di Marco Tosatti. D'altronde il suo più spiccato interesse era e resta la comunicazione sul web, cioè il presente e il futuro della libertà di espressione. Ha fondato il sito https://www.pierolaporta.it per il blog OltreLaNotizia. Lingue conosciute: dialetto di Latiano (BR) quasi dimenticato,, scarsa conoscenza del dialetto di Putignano (BA), buona conoscenza del palermitano, ottima conoscenza del vernacolo di San Giovanni Rotondo, inglese e un po' di italiano. È cattolico, non apprezza Bergoglio e neppure quanti lo odiano, sposatissimo, ha due figli.
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3 risposte a LETTERA APERTA ALL’ON. GIORGIA MELONI

  1. Paolo Canu scrive:

    Grazie! Additare Giggino come unico politico che non abbia lavorato è di parte perchè come si evince dall’articolo, esiste invece di una schiera molto bene nutrita di questi politici di professione. Vedere, poi, che anche dalle nostre parti la politica è inquinata dai soliti carrieristi, aiuta a discenere e a diradare dubbi. NON L’AVREI VOTATA COMUNQUE, perchè qualcosa mi ha sempre frenato: ora so anche che cosa. Onore a chi parla liberamente, senza vincoli o perbenismo, onore a chi scrive Fascismo non la effe maiuscola e a chi sta attento a non inficiare il proprio credo politico pensando di votare o far votare persone ambigue e indegne. Fascismo non significa feticismo, idolatria, seguire un’onda che non si sa dove ci porti. Fascismo significa Amore per la Patria, Amore per un prossimo degno, certezza delle leggi, zero ambiguitò e zero compromessi. Grazie!

  2. Stefano Rolando scrive:

    Grazie infinite!

  3. Berard Fabrizio Ottavio scrive:

    Buongiorno Giorgia
    Purtroppo sì sta parlando del risultato di decenni di malgoverno , che non ha mai fatto gli interessi di noi italiani , come nazione quadrimillenaria piena di cultura e come semplici cittadini .il lavoro e’ tanti da dover fare , ma volendo si può fare . Le legislature precedenti hanno depauperato tante risorse , in nome di un disavanzo , che nessuno può controllare e certificare . Le cose bisogna incominciarle dal basso , la pace fiscale , una istruzione e sanità degne di una nazione come la nostra , una difesa che deve avere il suo giusto peso , bisogna avere onesta intellettuale per dire ciò che possiamo fare e non ciò che vorremmo ascoltare e magari improponibile . Io vorrei fare parte della vostra squadra .non serve incentivare le aziende ad assumere se esse stesse non fatturano di più , serve prima di tutto immettere “benzina “ nel sistema , dando fiducia a imprendere

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