Russia- UE Pizzino #5

PIZZINO DAL PARADISO

Signori Capi di Stato e di Governo della UE,

mi e Vi domando perché fu combattuta la Seconda Guerra Mondiale, se oggi Vi genuflettete alla Germania.

Mi domando e Vi domando perché – se lo Stato nazione è davvero tramontato – la Germania fu da voi consacrata Stato-nazione, attraverso la Riunificazione, prima di fondare l’Unione Europea. D’altronde la fine dello Stato borghese fu cavallo di battaglia marxista. Converrete tuttavia che Karl (alquanto sfrigolante in queste ore) non intese vaticinare la fine degli Stati europei a vantaggio di Deutsche Bank o per consegnare Finmeccanica ad Alessandro Profumo, e l’Italia al figlio e agli amici di Tiziano Renzi.

Attendo fiducioso le Vostre risposte, salutandoVi  ciascuno con tutto il rispetto che meritate.

Vostro

Aldo Moro

p.s. un dettaglio: la Russia, il cui peso non consente di ignorla senza conseguenze; quali conseguenze?

Informazioni su Piero Laporta

Osservate le ambiguità del giornalismo italiano, Piero Laporta dal 1994 s’è immerso nella pubblicistica senza confinarsi nei temi militari, come del resto sarebbe stato naturale considerando il lavoro svolto a quel tempo, (Ufficio Politica Militare dello Stato Maggiore della Difesa). Ha collaborato con numerosi giornali e riviste, italiani e non (Libero, Il Tempo, Il Giornale, Limes, World Security Network, ItaliaOggi). Ha scritto oltre 4mila articoli. Cura le rubriche “Tripwire” per il Corriere delle Comunicazioni (dal 2004) e “Il Deserto dei Barbari” per il mensile Arbiter (in precedenza Monsieur, dal 2003); ha collaborato col settimanale Il Mondo (gruppo Corriere della Sera) sino alla sua chiusura. Ha scritto “in Salita, vita di un imprenditore meridionale” ed è coautore di “Mass Media e Fango” con Vincenzo Mastronardi e altri, ed. Leonardo 2015 [leggi qui] Oggi collabora col quotidiano La Verità. Il suo più spiccato interesse resta tuttavia la comunicazione sul web. Ha fondato il sito http://www.pierolaporta.it per il blog OltreLaNotizia. È cattolico, sposato, ha due figli.
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7 risposte a Russia- UE Pizzino #5

  1. Mauro dice:

    La forza organizzativa del popolo tedesco e il loro genio (industriale e scientifico) ne fa inevitabilmente il popolo dominante in Europa. E l’unico popolo, tra le dittature totalitarie del XX secolo, che ha fatto i conti col suo passato – nessuno ha mai mandato sotto processo i nostri criminali di guerra in Etiopia, Croazia e Slovenia – e, con la sua formidabile forza industriale e scientifica, e quindi potenzialmente anche militare, è il più saldo baluardo di democrazia oggi nel mondo.
    La Merkel, che ha fatto solo gli interessi della Germania (da buona tedesca, molto bene, tra l’altro) è un incidente storico rispetto alla successione dei grandi cancellieri del dopoguerra: ciascuno con molto tempo davanti per la saggezza del sistema elettorale tedesco occidentale, esteso poi a tutta la Germania, e tutti piuttosto “altruisti” nei confronti dei loro vicini europei, che il popolo tedesco ha espresso.
    L’Italia del nord non e poi lontanissima dal comune sentire del popolo tedesco: sai anche tu benissimo che questo alla lunga, al di là dei passati deliri bossiani, potrebbe essere un problema. Insomma, qui in Lombardia tra la Merkel e qualsiasi politicante minuscolo che vive soltanto di debito pubblico, tanto sarà un problema dei pronipoti, pochi avrebbero dubbi. E si sta percependo benissimo qui a Milano: prima tutti i nostri 110 e lode volevano andare negli USA o in UK, ora puntano tutti al dottorato in Germania (anche un ingegnere nella mia famiglia: l’ha appena conseguito: a spese del contribuente tedesco).
    In quanto alla Russia, non dimentichiamo che la povera Italietta, sostanzialmente in stasi economica dai primi anni del berlusconismo, produce ancora oggi ricchezza ogni anno per una volta e mezza la Russia, che è un’economia sostanzialmente coloniale (materie prime, punto). E senza dimenticare ancora che Russia e Ucraina, ma soprattutto la Russia, sono gli unici paesi del mondo, insieme con qualche piccolo angolo d’Africa, dove la speranza di vita alla nascita è in calo; e nemmeno di poco. Grande potenza? Potenza pericolosa, forse, perché la sua crisi potrebbe esplodere da un momento all’altro e l’esplosione sarebbe ovviamente drammatica.

    • Dovresti sapere che ho buona memoria. Nel 2000 profetizzasti il collasso della Russia. Le profezie odierne del NYT valgono quanto i vaticini sulla vittoria della Clinton. La Russia è una realtà economica, politica e militare cui l’Europa è vincolata. Il resto sono chiacchiere che portano a un altro conflitto mondiale.
      La Germania ha pagato i conti con la storia? Un popolo di criminali di guerra ha processato pochissimi sfigati. Né poteva fare diversamente a meno di decretare un suicidio di massa. I legami fra Germania e Argentina ti dicono nulla? La necessità che Israele abbia dovuto provvedere in proprio a catturare i criminali di guerra non ti dice nulla?
      La Germania non ha pagato i danni di guerra se non alla Russia.
      In quanto all’espediente di accostare migliaia di criminali di guerra tedeschi alle rare situazioni italiane, non merita alcun commento.
      Le due Germanie, rimane la domanda: perché dovevano riunirsi? Domanda a corollario: che fine hanno fatto i 350mila agenti della Stasi, sparpagliati in Europa? Una è diventata cancelliera. I rimanenti?
      La riunificazione è stata pagata da noi, dall’Europa e dagli Usa. Quest’ultimi ancora una volta ragionando in funzione anti Russia. La stupidità non ha fine. Obama, il quale puntava sul collasso della Russia, ha fatto della Germania il proconsole degli Usa in Europa. Risultato: Brexit.
      La Germania ha pagato i conti con la storia? Quattro volte bancarotta, altro che.
      La Germania è bravissima a mettere ordine, a casa degli altri – disse Karl Kraus che li conosceva molto bene.
      Volete andare con la Germania? Accomodatevi. Avete fior di governanti che possono portare avanti questo progetto: Berlusconi, Monti, Tremonti, Bossi (padre e figlio), Salvini, Maroni, Pisapia, Sala…
      Torno da un viaggio nel sud della Sicilia, a Portopalo, dove ho fatto un servizio che poi ho pubblicato.
      Non si vedeva un extracomunitario in giro, lì e nel circondario, non uno, neppure a pagarlo.
      Mi riempie di gioia vedere Torino, Milano, Brescia, Modena, Bologna, islamizzate e sossopra con un’immigrazione fuori controllo, al suo avvio propiziata proprio dai mercanti milanesi, illusi di rimediare mano d’opera a basso costo, mettendosi al servizio del più ampio progetto tedesco. Oggi siete solo il filtro della manodopera verso il nord Europa.
      Volete andare con la Germania? Accomodatevi, dopo tutto è il vostro destino.

    • Calogero dice:

      data la mia non giovane età ho fatto molti errori nella mia vita, ho avuto anch’io, in buona fede, l'”infatuazione” della superiorità tedesca. Poi lavorando in ambienti internazionali e con ditte tedesche ,cinesi americane, ho capito che siamo veramente un popolo di autorazzisti.Oggi posso dire serenamente, senza voler offendere nessuno, che la sudditanza che molti hanno nei confronti del popolo tedesco è dovuto in gran parte a ignoranza, esperienze di vita e cultura limitate.

      • Mauro dice:

        Non si tratta di “infatuazione” germanofila da inesperienza, anche perché ho quasi 62 e una lunghissima vita professionale come dirigente farmaceutico larghissimamente orientata sull’estero e non molto sull’Italia. E coi tedeschi ho sempre lavorato benissimo (come coi russi), a differenza di inglesi, francesi, svizzeri e americani. Si tratta solo di fredda analisi. Siamo un paese in crisi demografica formidabile (ho partecipato anch’io, mettendo al modo una sola figlia, che sta per laurearsi in economia in Olanda); della crisi spirituale non parliamo nemmeno. E che si è indebitato fino al collo per vivere dai tempi del pentapartito sopra i propri mezzi. Detto in soldoni: chi ci può evitare la bancarotta? Solo due grandi paesi al mondo non hanno un’economia malata: Cina e Germania. La Russia e ovviamente un paese importante, ma poverissimo (sono appena tornato da un viaggio di lavoro a Kazan: la Calabria più profonda al confronto sembra la California; e non parliamo del livello etico-morale); e noi non siamo glia Stati Uniti, paese anch’esso tecnicamente quasi in bancarotta, ma superpotenza. Ma quanto potrà ancora andare avanti l’accumulo di deficit fantastici? Per quanto tempo la pazienza del mondo andrà avanti a finanziare i suoi deficit? Anche la sessantina di milioni di dollari del bombardamente siriano di ieri sono il larga misura a debito. O pensiamo sul serio di fare da soli, magari con Di Maio presidente del consiglio e la democrazia (si fa per dire) totalitaria via web dei 5stelle?

  2. sigmund dice:

    “Mi domando e Vi domando perché – se lo Stato nazione è davvero tramontato – la Germania fu da voi consacrata Stato-nazione, attraverso la Riunificazione, prima di fondare l’Unione Europea.”…..

    interessante spunto di riflessione che rimanda alla memoria quanto era solito dire il presidente Giulio Andreotti: “amo a tal punto la Germania da desiderare di averne sempre due.”

  3. Marinella dice:

    Bravo signor piero e bravo Falcone. 2 uomini in gamba

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