Bergoglio: Dossier, Conti Segreti e Potere

Francesco eretico? Non è l’aspetto più rilevante e peggiore di questo papato. La chiesa di Bergoglio, marginale ormai rispetto agli interessi tedeschi e finanziari internazionali, come testimonia l’inchino di Francesco ai luterani – spina dorsale del potere tedesco e della UE – non può che soggiogarsi a quanti svuotano l’Africa di risorse minerarie e umane, a vantaggio di Cina, Germania e Francia. All’interno delle Sacre Mura, invalicabili per i migranti, tutto si muove per conservare il potere e accrescerlo. Tutto converge su questo obiettivo.

I riflessi negativi sull’Italia e sulla sua coesione sociale? Non commuovono quanti li causano né i loro proconsoli, governanti l’Italia.

Quanti miliardi del Vaticano sparsi nelle banche mondiali? Quanti miliardi di rendite? Chi le intasca? Toh, non c’è un bilancio… Milone “svolgeva attività investigative sulla vita privata di esponenti della Santa Sede” fanno sapere scandalizzati dal Vaticano. Già, attività investigative su quanti dissipano queste risorse mai messe a bilancio dal papa rivoluzionario.

In questa temperie il clamore artefatto intorno all’«eresia» di Francesco oscura l’intervista di Libero Milone, ex revisore dei conti vaticani, rilasciata al Corsera, nella quale addita Giovanni Becciu, sostituto della Segreteria di Stato, e Domenico Giani, capo della gendarmeria vaticana, due fedelissimi di Bergoglio.

Superfluo stupirsi: le eresie vanno bene, come ogni altro strumento, per allargare la propria base di potere, mentre accumulano centinaia di miliardi, predicando “povertà” e “accoglienza”, cacciando tuttavia i barboni dal colonnato di piazza san Pietro, dov’erano affluiti fiduciosi nelle prediche di Bergoglio, così come affluiti dall’Africa, per affogare a migliaia nel Mediterraneo, dopo il “Vergogna”, il gesuitico inganno lanciato a Lampedusa. Un papato con le mani lorde di sangue.

Questo è Bergoglio, la sua misericordia, la sua santità: affari, denaro e potere; altri agiscono per lui, secondo la più classica regola mafiosa: la merda scenda sul popolo, il denaro e il potere salgano verso il boss, lui. Chi si frappone è misericordiosamente finito.

Obiettano che Bergoglio ha un vasto seguito. Quale dittatore, sia Castro o Pinochet, non ha riempito le piazze sinora? La verità è che gli occupanti della Santa Sede temono l’intervista di Libero Milone come il diavolo l’acqua santa: essa sovverte il cammino del letame: «Il vecchio potere che è ancora tutto lì, e si è sentito minacciato quando ha capito che potevo riferire quanto avevo visto nei conti». E rimarca: «Spero che i documenti sequestrati il 19 giugno escano fuori dal Vaticano». Ha visto e capito, Milone, soprattutto minaccia quanto da costoro è più temuto che mai: la trasparenza, il disvelamento dei segreti inconfessabili. Monsignori avvisati e nel panico.

Poche ore dopo Andrea Tornielli, vaticanista preferito di Becciu, spara il nebbiogeno: pone Ettore Gotti Tedeschi, ex presidente IOR, a capo d’una fronda vandeana alle vongole, contro Francesco. Grossolana approssimazione, se non altro perché Gotti Tedeschi firmò ben dopo i 40 autorevoli studiosi internazionali, ripetiamo: autorevoli e internazionali; Tornielli non sa l’inglese e non se n’è accorto.

Con la bufala su Gotti Tedeschi la libera stampa italiana raccoglie e rilancia il dossier sulla povera Emanuela Orlandi, altro nebbiogeno sull’intervista a Milone e le sue parole inequivocabili. D’altronde i giornalisti, turibulanti il dossier Orlandi, col solito spettro del complotto contro Bergoglio, furono gli stessi a propagandare due libri sulle finanze vaticane, a loro dire ripulite dall’infaticabile papa rivoluzionario. Anzi, tengono a far sapere del pio timore al di là delle Sacre Mura: «È evidente che ci sono resistenze alle riforme del Papa, c’è chi vuole bloccarle facendo passare l’idea che tanto non sta cambiando niente». Ma davvero? Vogliamo vedere chi voleva davvero fare pulizia? Voleva fare pulizia S. S. Benedetto XVI. Dobbiamo ricordare com’è finita?

Voleva fare pulizia, il cardinale George Pell, le cui disgrazie incuriosiscono Milone: «Noto solo che le indagini su di lui (Pell, NdR) per un caso di quarant’anni fa sono affiorate circa un anno fa. E, si legge nel decreto consegnatomi, nello stesso periodo la Gendarmeria ha cominciato a indagare su di me. Voglio credere che sia una coincidenza.»

Voleva fare pulizia Ettore Gotti Tedeschi, per mettere ordine, pure lui, nell’Obolo di San Pietro.

A tavola con Bergoglio siede ogni giorno, certo per parlare di povertà, un altro fedelissimo, il cardinale Domenico Calcagno, presidente di APSA, Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica, conti miliardari e immobili extra lusso in Svizzera, a New York, Hong Kong… e nella misteriosissima Londra.

APSA, un altro pezzo di Vaticano vocato ai misteri. Nella “sezione straordinaria”, dove si trattano i titoli di borsa, fino a pochi mesi fa lavorava Paolo Mennini, fratello di Antonio, il confessore di Aldo Moro prima del suo assassinio. Egli fu nunzio apostolico, dove? Ma a Londra, suvvia…

A Londra il Vaticano possiede cinque residenze miliardarie nel quartiere straricco di Mayfair; possiede pure due safe houses, una delle quali a due passi dal ponte dei Frati Neri, con le casseforti stracolme di banconote, vigilate con le armi dalle guardie del pacifico Bergoglio.

Banconote pronte per andare in ogni dove con valigia diplomatica. Destinate ai poveri? All’accoglienza? Quanti miliardi sparsi nelle banche mondiali? Quanti miliardi di rendite? Chi le intasca? Toh, non c’è un bilancio… Milone “svolgeva attività investigative sulla vita privata di esponenti della Santa Sede” fanno sapere scandalizzati dal Vaticano. Già, attività investigative su quanti dissipano queste risorse mai messe a bilancio dal papa rivoluzionario.

Il bilancio lo voleva Benedetto XVI, lo voleva Gotti Tedeschi, come pure Libero Milone; lo voleva persino George Pell. Chi il prossimo defenestrato? Che cosa scriverà ancora Andrea Tornielli su Gotti Tedeschi? Quale nuovo dossier velenoso sarà diffuso dalle safe houses del Vaticano a Londra, nel super lusso di Mayfair? Ogni lordura è possibile per mano di questo Vaticano, per mano di questo papa rivoluzionario e amico dei poveri.

 

Informazioni su Piero Laporta

Osservate le ambiguità del giornalismo italiano, Piero Laporta dal 1994 s’è immerso nella pubblicistica senza confinarsi nei temi militari, come del resto sarebbe stato naturale considerando il lavoro svolto a quel tempo, (Ufficio Politica Militare dello Stato Maggiore della Difesa). Ha collaborato con numerosi giornali e riviste, italiani e non (Libero, Il Tempo, Il Giornale, Limes, World Security Network, ItaliaOggi, Corriere delle Comunicazioni e Arbiter, Il Mondo). Ha scritto “in Salita, vita di un imprenditore meridionale” ed è coautore di “Mass Media e Fango” con Vincenzo Mastronardi e altri, ed. Leonardo 2015. (leggi qui: goo.gl/CBNYKg)
Oggi collabora col quotidiano La Verità. Il suo più spiccato interesse resta tuttavia la comunicazione sul web e le strategie di impresa. Ha fondato il sito http://www.pierolaporta.it per il blog OltreLaNotizia.
È cattolico, sposato, ha due figli.

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12 risposte a Bergoglio: Dossier, Conti Segreti e Potere

  1. Bruno Sacchini dice:

    D’altra parte l’ha detto proprio Nostro Signore Gesù Cristo: “Siate candidi come le colombe e astuti (figli di puttane nell’originale in aramaico) come i serpenti
    .” Chi meglio d’un Gesuita per ottemperare a tanto comandamento?

  2. L’atteggiamento del satrapo argentino è tipicamente “gesuitico”: lui “non si immischia” e lascia che a muoversi siano i suoi cortigiani, debitamente istruiti. Così se le cose non vanno come sperava, se ne lava pilatescamente le mani; e se invece procedono come programmato, ne trae i benefici voluti.

    L’ha fatto con Amor laetitiae, lo sta facendo con la riforma in chiave ecumenica della Messa e si appresta a farlo con il Sinodo dell’Amazzonia, dove si farnetica di donne diacono e preti sposati.

    E mentre demagogicamente siede alla mensa di Santa Marta coi suoi prediletti e si fa fotografare a bordo di una Renault sgangherata, si tiene ben stretto mons. Ricca, ma non esita a licenziare in tronco ufficiali di Curia e Prelati refrattari al nuovo corso. E parla di disoccupazione in casa d’altri, quando per primo dà prova di tenere in non cale i più elementari diritti dei dipendenti della Santa Sede.

    http://opportuneimportune.blogspot.com/2016/10/gli-eunuchi-per-il-regno-di-questo-mondo.html

    • Non concordo. I gesuiti non sono tutti come costui, grazie a Dio.
      Come ho scritto, egli è ben peggio: «Questo è Bergoglio, la sua misericordia, la sua santità: affari, denaro e potere; altri agiscono per lui, secondo la più classica regola mafiosa: la merda scenda sul popolo, il denaro e il potere salgano verso il boss, lui. Chi si frappone è misericordiosamente finito.» Cioè un criminale.

  3. Federico Dezzani dice:

    possiede pure due safe houses, una delle quali a due passi dal ponte dei Frati Neri.

    Ne sa qualcosa Calvi?

  4. Alessandro Gentili dice:

    Piero,
    scusami per l’iniziale minuscola del mio post precedente. Volevo solo dire che i vari Gotti Tedeschi, Milone, Chaoqui, Becciu, Giani, ecc ecc sono solo piccole pedine che non passeranno alla storia. Jorge Bergoglio, si. Lui alla storia ci passerà e avrà insegnato qualcosa a qualcuno: i suoi successori non potranno essere più come i papa del passato!
    E questo non è poco.

  5. Alessandro Gentili dice:

    Caro piero,
    leggerTi è sempre un piacere. Raccapezzarsi nelle vicende di SRC è sempre più complesso. Ma infine cosa vogliamo dalla Chiesa di Roma, cioè quella cattolica apostolica e romana? Forse cominciamo a chiedere troppo, forse siamo un po’ troppo severi. Considerati i casini infiniti in atto, in giro per il mondo, in Europa, in italia, temo che un mondo incapace di badare a se stesso preferisca ora interessarsi dei problemi della Chiesa di Bergoglio cercando il pelo nell’uovo, mentre tutte le travi negli occhi degli altri sono bellamente ignorate.Io, più aumentano i problemi della chiesa di Bergoglio, più credo che il giudizio su questo pontificato potrà essere formulato solo in futuro. Ora non abbiamo elementi seri per farlo. Le inchieste dei nostri giornalisti rimangono scoop che nulla cambiano e nulla portano di nuovo o di verità. I vari libri scandalo scrivono le stesse cose, trite e ritrite. E allora, cosa vogliamo dimostrare? Che la Chiesa, la Santa Sede annaspano tra le difficoltà e le infedeltà dei suoi membri, chierici e laici? Nulla di nuovo. Una cosa è certa: tra alti e bassi la Chiesa tiene banco da 2000 anni! e neppure i preti sono riusciti a distruggerla. Questo Papa sta facendo qualcosa. Vedremo. Noi intanto possiamo continuare a fare come ci pare . . .

  6. Pino dice:

    Ma Bergoglio è vittima o carnefice del gruppo di potere Becciu e company ?. Dall’intervista di Milone appare incerta la posizione papale. Ha paura anche lui !? Ma se le sue intenzioni sono forti e determinate perchè non ha dato seguito all’informativa a lui pervenuta da Milone su canale sicuro.
    Sarebbe oggi davvero troppo la dicotomia tra pubblico e privato di bergoglio…. Per questo i media danno tanto risalto, eccessivo, alle sue uscite pastorali in diocesi come Cesena, Bologna…etc che in altri tempi sarebbe stato lasciato ai titoli dei media…..Che la grande crisi della CHIESA sia in galoppo ?

  7. Calogero dice:

    Deo gratias, Piero, finalmente sei tornato a scrivere. Mi mancavi, molto. Posso respirare ancora una boccata di aria pura,tra i miasmi delle presstitutes e dei loro articoli prezzolati. Ora però non farmi stare in apnea per giorni..:). Sei impareggiabile,Dio ti benedica. Buona domenica.

  8. Pingback:Qual è l’aspetto peggio di questo pontificato? – Il fumo di Satana

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