Alfano Angelino, il genio che evita il peggio

Uno sbirro spara sul pacifico corteo di Milano

Uno sbirro spara sul pacifico corteo di Milano

Alfano Angelino, un genio senza  dubbi: “Abbiamo evitato il peggio”. Egli è tuttavia al suo posto. EXPO 2015 è in buone mani.

Milano ha un ottimo questore, Luigi Savina, ben stimato da tutti. Le disposizioni politiche (non scritte) ricevute da Roma sono state severissime per i black block: gli agenti non devono intervenire sul corteo per neutralizzare i focolai di saccheggio prima che attecchiscano; gli agenti non devono indossare la dotazione antisommossa “per non apparire aggressivi”; gli agenti devono agire “a ragion veduta” solo su episodi “puntiformi non sulla massa dei manifestanti”. L’efficacia del risultato è sotto gli occhi di tutti.
Giuliano Pisapia ha detto che Milano si costituirà parte civile. Contro di lui e Alfano?
Il pensiero acutissimo scaturito dalla fronte inutilmente vasta di Alfano Angelino sta facendo il giro del mondo: «Abbiamo evitato il peggio» va ripetendo, stupito che non vi sia una standing ovation. Dal Viminale fanno sapere che Londra come Baltimora, Mosca e persino Timbuctu hanno invitato Alfano Angelino a tenere un seminario sulla sicurezza pubblica. Egli ha declinato con umiltà, sottolineando di sentirsi indispensabile in Italia, per i black block, ché altrimenti non sanno come fare.
Intanto dal circo equestre della politica è incessante la “ferma condanna per la violenza”. I teppisti del corteo sindacale sono impalliditi davanti a tanta violenza verbale, indirizzata loro dalle più alte cariche dello Stato. Non è mancata, a tale riguardo, una protesta dalla UE.
Una nota sciura politica ha avuto una visione: san Gesualdo della Mazza, protettore dei black block, le ha vaticinato una contiguità tra partigiani e sfasciabotteghe. Numerosi presidi e insegnanti hanno stabilito che il geniale e sacro parallelo sia argomento nei prossimi temi in classe. Negli asili di Trieste, sempre all’avanguardia, è stato introdotto il pedagogico “Gioco dello Sfascio”: bambini e bambine si armano di sassi e di bottiglie da tirare sul vigile, sul carabiniere o sul poliziotto che ronza intorno all’asilo. Qualche polemica (subito sopita “Sono bambini!…) per un pompiere scambiato per poliziotto mentre andava a prendere la sua bambina che tuttavia aveva già steso un appuntato.
Si è saputo che una task force sta esaminando foto e filmati per individuare i poliziotti violenti da denunciare e condannare severamente dopo i fatti di Milano. In compenso, la sciura di cui sopra ha fatto sapere che una commissione prossimamente sarà costituita per decidere tempi e modi per istituire la “Giornata Nazionale dello Sfascio”, nel corso della quale saranno conferiti vari premi ai manifestanti meritevoli, tra i quali il “mattone d’oro” al black block distintosi nel corso dell’anno precedente nella specialità “tiro alla vetrina e allo sbirro” e inoltre il “premio molotov” da conferire a quanti abbiano incendiato in misura più rilevante e “certificata” (il regolamento è allo studio) con sprezzo del pericolo e nonostante gli schieramenti di polizia fascista-squadrista-comunista-capitalista-globalista ecc. ecc. Nel corso della prima giornata – c’è chi propone il 31 Luglio in memoria di Genova – sarà inaugurato il Museo dello Sfascio, coi rottami di autoblindo dati valorosamente alle fiamme, le foto dei feriti, le collezioni di molotov, mazze ecc. Non mancheranno i kit dei black block con curiosità d’epoca. I vecchi del ’77 hanno già fatto sapere che invieranno il proprio contributo coi residui della Prima Repubblica. Pisapia ha assicurato che cercherà qualcosa nella sua cantina.
Intanto un gruppo di esperti giuristi studia come inasprire le pene a carico degli sbirri, pardon agenti di polizia. Dopo un attento esame dei fatti hanno concluso che non è sufficiente il segnale lanciato dal G8 di Genova “Sfascia una città, devasta i mezzi dello Stato, picchia gli sbirri: solo gli agenti saranno condannati”.
Dall’Europa fanno sapere che le graduatorie per il conferimento dei premi devono comprendere anche i bulli provenienti dall’Europa settentrionale e centrale, in particolare quelli olandesi, distintisi in piazza di Spagna a Roma. La UE auspica oltre alla libera circolazione di persone, merci e capitali, il transito in controllato dei bulli, specie se tedeschi e olandesi. Anzi sarebbe auspicabile un premio specifico per tale categoria, così come per quanti, immigrati e nomadi, vedono quotidianamente conculcato il loro diritto a devastare i centri di accoglienza e bastonare la polizia fascista-squadrista-comunista-capitalista-globalista ecc. ecc.  Secondo uno studio della Sorbona, bisogna premiarli e lasciarli in Italia.
Insomma, gli italiani possono stare tranquilli, dopo la pacifica manifestazione di Milano, rovinata dalle provocazioni della polizia fascista-squadrista-comunista-capitalista-globalista ecc. ecc. qualcosa si sta muovendo, finalmente per garantire un sereno e pacifico svolgimento di EXPO 2015.

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Informazioni su Piero Laporta

Osservate le ambiguità del giornalismo italiano, Piero Laporta dal 1994 s’è immerso nella pubblicistica senza confinarsi nei temi militari, come del resto sarebbe stato naturale considerando il lavoro svolto a quel tempo, (Ufficio Politica Militare dello Stato Maggiore della Difesa). Ha collaborato con numerosi giornali e riviste, italiani e non (Libero, Il Tempo, Il Giornale, Limes, World Security Network, ItaliaOggi, Corriere delle Comunicazioni e Arbiter, Il Mondo). Ha scritto “in Salita, vita di un imprenditore meridionale” ed è coautore di “Mass Media e Fango” con Vincenzo Mastronardi e altri, ed. Leonardo 2015. (leggi qui: goo.gl/CBNYKg) Oggi collabora col quotidiano La Verità. Il suo più spiccato interesse resta tuttavia la comunicazione sul web e le strategie di impresa. Ha fondato il sito http://www.pierolaporta.it per il blog OltreLaNotizia. È cattolico, sposato, ha due figli.

Una risposta a Alfano Angelino, il genio che evita il peggio

  1. oscar dice:

    In Italia non c’è via di mezzo.
    Alfano ha una logica stringente: o si tortura (e ci scappano i morti) oppure non si fa nulla e si lascia devastare (così nessuno può dire nulla …)!
    E’ possibile vietare le manifestazioni in una particolare data? E’ possibile stabilire prima il percorso dei cortei? Sbaglio o per disperdere le sedizioni esistono anche i mezzi con gli idranti?

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