Archivi tag: ISIS

SIRIA Pace in vista – Trump e Putin Aprano gli Archivi

La guerra in Siria volge al termine. Primo ammaestramento: mai più politiche menzognere e occulte sulla testa dei cittadini, sui cadaveri delle povere vittime. Continua a leggere

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Valeria Solesin e gli imbecilli (and the Idiots)

Valeria Solesin in piazza San Marco? L’ultime esequie lì furono per Bartolomeo Colleoni, 540 anni fa.
Why Valeria SOLESIN’s funeral in St. Mark’s Square in Venice? L’ultime esequie lì furono per Bartolomeo Colleoni, 540 anni fa. Valeria SOLESIN, perché il funerale in Piazza San Marco? Why Valeria SOLESIN’s funeral in St. Mark’s Square in Venice? You idiots, sing your Marseillaise, clap your hands to the rhythm of the hymn of paranoia, of the tinnitus in your empty heads, inspired by your full pockets, thanks to our taxes. Continua a leggere

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Terrorismo, ISIS, Putin e gli imbecilli

Terrorismo e ISIS: scontro fra “civiltà” mussulmana e schiere di imbecilli, con un’eccezione, Vladimir Putin e, forse, un’altra… Continua a leggere

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ISIS è business – Attenti a non farci ingannare

ISIS è lì: questo è un dato di fatto. Difficile farlo sloggiare incalzandolo con le chiacchiere del tipo “Fermarli non bombardare”. La zona conquistata è ricca di pozzi petroliferi. Il territorio siriano era uno dei granai più ricchi del mondo e potrebbe tornare ad esserlo. Inoltre se ISIS arrivasse sul Mediterraneo, si salderebbe a Gaza, incalzerebbe da presso Israele, senza dimenticare che potrebbe accedere ai giacimenti del Mediterraneo orientale, fra i più ricchi mai scoperti. Continua a leggere

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ISIS, il Macigno Nero

«Fermare, non bombardare!» Un macigno nero nella luce del martirio di migliaia di innocenti. Perché?
Questa è la domanda che esigere una risposta sin da ora. Continua a leggere

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ASSAD: La Francia serva degli USA

Assad accusa su France 2 TV : la Francia è un satellite degli USA e collabora a infiltrare il terrorismo in Siria 

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Muath Kasasbeh, lo siamo tutti ma…

Muath Kasasbeh, pilota militare giordano, arso vivo da ISIS in una gabbia d’acciaio. Continua a leggere

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Ordine e Caos – di F.Dezzani

Il mondo, da quando Lehman Brothers è fallita nel settembre del 2008, sembra essere impazzito e scivolato in una tale spirale di caos e violenza da dover tornare indietro di decenni per trovarne un precedente. Da allora abbiamo assistito a: crisi dell’euro, spread btp/bund a 500, governi non eletti guidati da ex-Goldman Sachs e affiliati di Bilderberg, primavere arabe, intervento NATO in Libia con annessa uccisione di Gheddafi, colpi di stato consecutivi in Egitto, guerra siriana, Gezi Park in Turchia, tentato intervento NATO contro Damasco, nascita e proliferazione dell’ISIS, stragi di Boko Haram in Nigeria, golpe di estrema-destra in Ucraina con conseguente annessione russa della Crimea, trattati segreti per il TTIP, guerriglia nel Donbass con annesso abbattimento aereo di linea, sanzioni a Mosca, firma della cooperazione economica sino-russa, tentata rivoluzione colorata a Hong Kong, attentato a Charlie Hebdo e molto altro ancora nei prossimi mesi. Continua a leggere

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Greta e Vanessa rapite da ISIS: riscatto?

Vietare per legge il pagamento del riscatto all’estero. Intanto che fare con ISIS, Greta e Vanessa? Se il sequestro avviene in Italia, la magistratura blocca i beni del sequestrato: cioè gli uomini dello Stato si frappongono fra l’interesse dei rapitori a incassare denari e quello della famiglia del rapito a liberare l’ostaggio, privilegiando il superiore interesse dello Stato ad affermare la legalità e la propria dignità. Se invece il sequestro avviene all’estero, si va affermando dai tempi del primo governo Berlusconi, una perversa consuetudine: l’affermazione della legalità e della dignità dello Stato passano in secondo piano e gli stessi uomini dello Stato, che sul suolo patrio stroncherebbero ogni mercato umanitario, pagano il riscatto milionario coi soldi dell’erario, cioè i nostri. Se gli uomini dello Stato hanno due comportamenti così platealmente in contrasto, la spiegazione è una sola: nel primo caso la difesa del superiore interesse dello Stato è conveniente garantirla poiché ci rimette il rapito e ci rimette il rapitore; nel secondo caso la difesa del superiore interesse dello Stato non è garantita e occorre domandarsi perché. Non è pensabile che gli uomini dello Stato vogliano fare l’interesse del rapitore terrorista. Sussiste dunque un interesse ulteriore, assente nel primo caso – positivo, concreto e inconfessato – il quale non riguarda né il rapito né il rapitore. Tale interesse è dunque entro le pieghe più oscure dello Stato e della politica che ne regola le azioni. Continua a leggere

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Potere e Cyber

La banalità conserva la propria capacità ipnotica, mentre l’universo cyber la riclicla in notorietà, con una differenza rispetto al passato: la trasparenza del cyber-spazio obbliga gli officianti del potere a essere integerrimi oppure sembrarlo Continua a leggere

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ISIS: Nuova Strategia di Obama di A.de Martini

Dice Obama: “addestrare i ribelli siriani in Arabia Saudita invece che in Giordania”. Contro l’ISIS? Combattendo su due fronti, i ribelli siriani saranno più efficaci con l’ISIS e finalmente vittoriosi? Continua a leggere

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Francis where are You going?

Instead of posing for TV cameras while he eats at Saint Martha’s (the Pontiff’s preferred dining hall), if he is unable to give life to an international mobilization, Francis should at least go to the fields and dining tents, there, in the desert, where his priests and nuns are improvising messing and refugee tents with those few supplies they have left.
If he fears for his life he is right, and has good reason to fear, given what has happened to thousands of our brethren in the meantime. Yet, it would be more dignified to leave the scene as bishop in the field than as Pope Francis in hiding. Continua a leggere

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