SUPER RICCHI SUPER TIRANNI – di Dina Nerozzi

Che strano mondo quello in cui i super ricchi, invece di godersi i loro beni, passano la vita a preoccuparsi per la sofferenza a cui va incontro la santa madre Terra a causa dell’eccesso della popolazione.

L’élite dei super ricchi, proprio nel lodevole intento di alleviare le sofferenze della santa madre Terra, usa tutti i mezzi a disposizione per cercare di convincere quelli di troppo a farsi da parte, a sparire.
Siamo troppi, consumiamo troppo e così per il bene collettivo è necessario ridurre i salari, far sparire i soldi in circolazione e, al contempo, alzare i prezzi dei beni di consumo in modo da scoraggiare definitivamente perfino l’idea di poter fare dei figli.

Con questo articolo inizia la collaborazione della dott. Dina Nerozzi Frajese, psichiatra, autrice di numerosi volumi, fra i quali “L’ altra religione. Il ritorno dello stato etico” (2010) e “Colpevole… d’innocenza. In una storia, la storia di tanti” (2005). In quest’ultimo descrive il calvario del marito, l’indimenticabile Prof. Gaetano Frajese, rinchiuso per sei mesi a Poggioreale, prima d’essere riconosciuto del tutto estraneo alle accuse mossegli da un Antonio Di Pietro.

A che pro fare dei figli se poi moriranno di fame? Se non hai figli non senti nemmeno l’esigenza di risparmiare per tutelare il loro futuro e così spenderai tutto in beni di consumo che non devono lasciare traccia, tutt’al più un po’ di inquinamento ambientale, che gradualmente si ridurrà, appena ottenuto lo scopo primario: ridurre la popolazione. Ci dicono che al massimo devono restare un miliardo di esseri umani sul pianeta.
Da Malthus in poi per i super ricchi questa è diventata un’ossessione. La loro amata Terra non può essere messa a repentaglio perché i signor nessuno vogliono troppe comodità e per giunta vogliono anche andare in giro per il mondo a fare i turisti, ma dove siamo? Ci rendiamo conto di quanto inquinano questi aerei? Greta ce lo ha spiegato bene.
La decrescita felice auspicata dai grillini, e da chi li ha sovvenzionati e supportati, è in dirittura di arrivo. Per raggiungere l’obbiettivo auspicato ieri ci dicevano che bisogna chiudere le industrie, adesso ci dicono di stare a casa o al massimo andare in giro mascherati così combattiamo il virus che minaccia l’umanità intera e al contempo acceleriamo il processo di devastazione dell’economia, in attesa di un vaccino che speriamo serva solo ad arricchire l’industria farmaceutica.
E tutto questo perché? Per concentrare nelle mani di sempre meno persone le ricchezze del pianeta, quelle persone che sanno come tutelare la santa madre Terra e che per ottenere l’obiettivo prefissato sanno che devono smantellare la famiglia “tradizionale”. A che serve la “famiglia tradizionale” se non hai niente da lasciare in eredità? Carpe diem, divertiti fin che ci sei e poi sparisci senza lasciar traccia. Solo chi ha dei beni da lasciare in eredità (e da incrementare), può avere una famiglia; per gli altri è semplicemente un traguardo inutile, da evitare. Qualcuno deve pur darsi da fare per salvare le foreste incontaminate messe in pericolo dalla massa di esseri umani, se no, poi le élite dove potranno andare a caccia nel futuro se il pianeta è tutto infestato da una massa di gente piena di pretese?

Informazioni su Piero Laporta

Osservate le ambiguità del giornalismo italiano, Piero Laporta dal 1994 s’è immerso nella pubblicistica senza confinarsi nei temi militari, come del resto sarebbe stato naturale considerando il lavoro svolto a quel tempo, (Ufficio Politica Militare dello Stato Maggiore della Difesa). Ha collaborato con numerosi giornali e riviste, italiani e non (Libero, Il Tempo, Il Giornale, Limes, World Security Network, ItaliaOggi, Corriere delle Comunicazioni, Arbiter, Il Mondo e La Verità). Ha scritto “in Salita, vita di un imprenditore meridionale” ed è coautore di “Mass Media e Fango” con Vincenzo Mastronardi, ed. Leonardo 2015. (leggi qui: goo.gl/CBNYKg) Oggi, definitivamente disgustato della codardia e della faziosità disinformante della carta stampata, ha deciso di collaborare solo con Stilum Curiae, il blog di Marco Tosatti. D'altronde il suo più spiccato interesse era e resta la comunicazione sul web, cioè il presente e il futuro della libertà di espressione. Ha fondato il sito https://www.pierolaporta.it per il blog OltreLaNotizia. È cattolico, sposato, ha due figli.
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