Barilla: Etero Vende Meglio

pasta10Mangiamo la pasta Barilla. Coi chiari di luna nell’export, Guido Barilla ha fatto bene a chiedere scusa. Se non lo avesse fatto gli avrebbero rotto le scatole di pasta negli Stati Uniti, in Gran Bretagna e in tutto l’alcolizzato mondo anglosassone.

Giuseppe Cruciani – conduttore de “La zanzara, l’attualità senza tabù” (figuriamoci!) – esigeva dal povero Guido che facesse uno spot con una coppia omosessuale. “Non metterei mai in una nostra pubblicità una famiglia gay” ha risposto l’imprenditore “perché noi siamo per la famiglia tradizionale”. Più tardi ha compreso la trappola in cui s’era cacciato – grazie all’attualità senza tabù! – e s’è scusato: “Non volevo offendere nessuno. Abbiamo il massimo rispetto per i gay e per la libertà di espressione di chiunque”, anche della pubblicità di Barilla, o no?

A due concorrenti di Barilla non gli sembrò vero fargli uno sgambetto. “A casa Buitoni c’è posto per tutti”. L’altro pastaio s’autocelebrò: “Le uniche famiglie che non sono Garofalo sono quelle che non amano la buona pasta”. Stupidaggini. Buitoni e Garofalo sciacalleggiano su Guido Barilla e, cosa più grave, negano la libertà sacrosanta di un imprenditore di fare pubblicità come gli aggrada coi suoi denari. Rinnegano la propria libertà.

Buitoni e Garofalo sarebbero credibili solo se facessero davvero uno spot – e lo trasmettessero regolarmente per mesi  – con una coppia omosessuale. Ma lo spot non lo faranno, potete scommetterci. Se lo faranno sarà una comparsata effimera, tanto per far vedere. Se invece lo terranno sugli schermi più di tanto si faranno male. Domandatevi perché  il Cruciani ha fatto la provocazione al povero Guido e non ne fa una analoga, per esempio, a Dolce e Gabbana. Altro che realtà senza tabù, predicata a petto in fuori dal barbiere Cruciani, dimentico che Barilla fa merendine mentre D&G fanno mutande. Non vi sarebbero dunque altri più indicati di D&G per rompere il tabù della pubblicità eterosessuale, in apparenza. E’ davvero così? Niente affatto. La coppia etero vende molto meglio, altrimenti il povero Guido, che s’è scusato a rotta di collo, non proporrebbe i suoi biscotti affidandoli allo sciupafemmine Antonio Banderas, ma li affiderebbe a una coppia omosessuale, come esigerebbe il Cruciani. Mai un imprenditore intelligente s’è fatto un problema di questo genere. 

D&G, imprenditori acuti e capaci, omosessuali dichiarati e produttori di generi congeniali alla filosofia omosessuale, ben più dei biscotti e degli spaghetti, hanno vagliato con attenzione lo spot per il loro profumo: la strafiga, invitata al matrimonio eterosessuale, mentre applaude gli sposi, adocchia il ganzo e se la squaglia con lui. Breve corsa in auto, il fusto non perde tempo con le mani, poi sulla barca. Tutto a causa del profumo galeotto. Obiezione: vi sono delle pubblicità di D&G dove c’è solo un bel ragazzo ammiccante. Certo, così acchiappa un segmento di mercato, quello omosessuale, un segmento, senza tuttavia rinunciare al resto. Se il messaggio fosse settario il disastro sarebbe garantito, senza dubbio.

Non è così? Buitoni e Garofalo, dimostratelo coi fatti; niente chiacchiere, né insulti o sciacallate. male parole e astio invece accaddero, accadono e accadranno. È il settarismo idiota, nella sua ennesima espressione. Così si vuole distruggere un’azienda che esporta e dà lavoro a migliaia di italiani; la si vuole distruggere, proprio in tempi come questi col lavoro che manca, da criminali.

Il Grande Inquisitore non muore mai, dopo tanti look oggi imperversa sotto mentite spoglie libertarie, in realtà è sempre lo stesso idiota autoritario e settario. Il settarismo riguarda giustappunto una setta, una minoranza, rumorosa, con frange fastidiose e violente, ma pur sempre una minoranza (leggi qui). E’ opportuno ricordarlo per il rispetto dovuto e meritato dalle numerose persone omosessuali (persone, non dimentichiamolo), troppe volte spinte a intrupparsi per spostare artificiosamente i rapporti di forza politica oppure – e troppo spesso – a causa delle simmetriche  (e minoritarie) idiozie in campo etero. 

conflittiestrategie elio

 

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Informazioni su Piero Laporta

Osservate le ambiguità del giornalismo italiano, Piero Laporta dal 1994 s’è immerso nella pubblicistica senza confinarsi nei temi militari, come del resto sarebbe stato naturale considerando il lavoro svolto a quel tempo, (Ufficio Politica Militare dello Stato Maggiore della Difesa). Ha collaborato con numerosi giornali e riviste, italiani e non (Libero, Il Tempo, Il Giornale, Limes, World Security Network, ItaliaOggi, Corriere delle Comunicazioni, Arbiter, Il Mondo e La Verità). Ha scritto “in Salita, vita di un imprenditore meridionale” ed è coautore di “Mass Media e Fango” con Vincenzo Mastronardi, ed. Leonardo 2015. (leggi qui: goo.gl/CBNYKg) Oggi, definitivamente disgustato della codardia e della faziosità disinformante della carta stampata, ha deciso di collaborare solo con Stilum Curiae, il blog di Marco Tosatti. D'altronde il suo più spiccato interesse era e resta la comunicazione sul web, cioè il presente e il futuro della libertà di espressione. Ha fondato il sito https://www.pierolaporta.it per il blog OltreLaNotizia. È cattolico, sposato, ha due figli.
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6 risposte a Barilla: Etero Vende Meglio

  1. stefano rolando scrive:

    parlare di Barilla,nel bene o nel male è pubblicità e la pubblicità fa aumentare le vendite.Lo si può verificare in diversi campi,anche in politica:vedi certe “rimonte” strepitose..

  2. Elio Paoloni scrive:

    Da bravo pugliese compro Divella. Quand’è festa roba di Gragnano. Mo’ mi costringono a comprare Barilla per solidarietà.

  3. Federico Dezzani scrive:

    Il caso Barilla è l’ennesimo tentativo di sviare l’attenzione pubblica dalla disastrosa situazione economica. Idem per Priebke e l’indulto.
    La gente perde ogni giorno il posto di lavoro, ma i media si concentrano sulla liberalizzazione degli omo.
    Speriamo si arrivi presto ad una svolta.

  4. dott.Angelo D'AMORE scrive:

    LA FAMIGLIA ETERO

    Ogni società ha l’obbligo/dovere civico e morale di salvaguardare le tradizioni e le consuetudini per tramandarle, a corredo delle generazioni, nel futuro. Queste regole e norme hanno permesso che l’esistenza umana superasse tutti gli ostacoli e le catastrofi naturali preservandola fino ai giorni nostri. La vera essenza di questo miracolo è stata LA FAMIGLIA ETERO, quella vera e tradizionale. Attraverso la procreazione, il mantenimento e l’educazione della propria prole, L’UOMO E LA DONNA, hanno consentito la formazione delle attuali numerose società sane. Gli stessi figli crescendo in una famiglia formata da un padre/maschio e una madre/donna si sono diversificati secondo la loro reale natura. E’ fondamentale che la formazione dei figli (ragazzo e ragazza) avvenga attraverso uno sviluppo improntato agli esempi quotidiani dei due genitori c.d.”normali”.
    E’ orrendo, o superficiale, pensare che i bambini “in formazione”, vivendo in una società dove gli esempi omosessuali sono apertamente e palesemente evidenti in effusioni e, a volte, in volgarità manifestamente oscene possano coinvolgere e/o sconvolgere la loro psiche deviando la loro sessualità futura.
    Credo che il rispetto debba essere reciproco: le famiglie naturali hanno il dovere/obbligo di salvaguardare la crescita normale dei propri figli mentre, gli altri che rispetto, hanno l’obbligo/dovere di non influenzare negativamente questo compito dei genitori attraverso un comportamento fuorviante.
    Se lo sviluppo e la formazione dei figli seguono la regola naturale, questi saranno i futuri cittadini e genitori che continueranno la specie umana. Rebus sic stanti bus e/o stantibus sic rebus.
    Ecrasez l’infame! Saluti dott. Angelo D’AMORE

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