Intercettare è umano, perseverare è Obama

renzi col pifferoIntercettare o non intercettare? È, questo, il problema? No, se si usano vecchie intercettazioni per nuovi ricatti.
La nebulosa “servizi segreti” porta a confondere ciò che “è” con quanto “appare” e viceversa, senza dimenticare l’ammonimento di Eraclito: «Ciò che è, in quanto è, non è perché cambia».
Novità intercettare Berlusconi? È semmai stupido che egli le riconduca al 2011, alla vigilia della sua fuga dal palazzo del governo per fare posto a quel galantuomo di Mario Monti. Finché lo fanno i giornalisti di Repubblica, ben noti a Londra e Washington, passi.
Quando si recò in Sardegna per spassarsela, era luglio 2007, aveva una costellazione di droni e satelliti a seguirlo passo dopo passo e ascoltarne gli sproloqui. Poi trovò sul posto un fotografo, appostato a 850 metri, con un teleobiettivo da 80 centimetri. Coincidenze? Certamente. Sostenere, come Berlusconi sostiene, che egli ha perso il governo a causa di un complotto del 2011 è da imbecilli. Egli ha perso il governo perché non ha avuto la spina dorsale per governare. Era un anziano imbecille che invece di spendere il suo tempo a palazzo Chigi preferiva spassarsela in Sardegna con belle e generose figliole. Comprensibile che egli preferisse gli incontri in camera da letto a quelli della Camera. Nessun medico gli aveva tuttavia prescritto di fare il capo del governo. Dal momento che volle a tutti i costi farlo, avrebbe dovuto impegnarsi, cercandosi innanzi tutto collaboratori all’altezza del compito. In secondo luogo avrebbe dovuto dedicare ogni istante alla sua carica di governo. S’è fatto fregare da quella vecchia lana di Giorgio Napolitano, a suo agio con gli Usa sin dall’8 settembre se non prima. Berlusconi deve prendersela solo con se stesso. Allora fece la figura dell’anziano rincitrullito dalla mona, se insisterà sul complotto confermerà di essere un vecchio fesso e querulo.
Che cosa dunque significa questa minestra scaldata delle intercettazioni? Possiamo congetturare senza dare troppo credito alle nostre fantasie, proprio perché molte cose sono cambiate sotto i nostri occhi dal 2011 ed è ben difficile che abbiamo perfetta consapevolezza dei dettagli. Con questa riserva proviamo a capire che cosa può essere accaduto.
L’uccisione di un dottorando di ricerca che ricercava al Cairo potrebbe essere un discorso non ancora chiuso. Berlusconi non ha nulla a che vedere. Renzi invece potrebbe raccogliere un avvertimento, una sorta di “alto là, noi sappiamo, che tu sai che noi sappiamo, dunque regolati”.
Questo s’adatterebbe anche alle giravolte di Renzi sulle cosiddette “unioni civili”. Tanto Goldmann&Sachs, quanto Soros, così come la galassia clintoniana hanno scommesso tutto sullo stravolgimento economico, politico e sociale dell’Europa e, in prima fila dell’Italia e del Vaticano. Essi sanno che se non portano il caos in casa nostra, se non ci riducono a invocare il loro aiuto per ogni peto d’un qualsiasi beduino, il loro ruolo di gendarme del mondo, come essi lo intendono, è finito. La civiltà giudaico cristiana è un ostacolo sulla loro strada e devono travolgerla. Hanno schiere di collaborazionisti pronti a plaudire alle leggi inumane che vogliono imporre oggi così come ieri furono imposte le leggi razziali. Un avvertimento a Renzi:”Attento, ti distruggiamo in un secondo” non è affatto improbabile.
D’altronde la verità è svelata dalle menzogne. Quando Obama afferma di non aver saputo nulla delle intercettazioni, ha dimenticato che ogni mattina, alle ore 10.00 di ogni giorno che Nostro Signore manda sulla terra egli riceve una dettagliata relazione sulle operazioni delle sue agenzie di intelligence.
Infine far passare Berlusconi per vittima delle intercettazioni è pure un diabolico modo di rinfrescarne la spendibilità politica. Intendiamoci, il suo peso assoluto non cambia: rimane un vecchio barbagianni che non fa neppure ridere. Sarà utile tuttavia a rappresentare un simulacro di opposizione, in un paese la cui politica è filoguidata, a Roma come al Cairo. Nulla di male se si ridà un po’ di benzina politica a un vecchio fesso e inoffensivo. In fondo fecero lo stesso con Aldo Moro e con Enrico Berlinguer, controllando maggioranza e opposizione. Chi non si piegò morì, oppure morì più tardi, quando divenne inutile.
Oggi dobbiamo perfino rimpiangere quei tempi, a questo siamo ridotti con questi pagliacci arcobaleno.

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Informazioni su Piero Laporta

Osservate le ambiguità del giornalismo italiano, Piero Laporta dal 1994 s’è immerso nella pubblicistica senza confinarsi nei temi militari, come del resto sarebbe stato naturale considerando il lavoro svolto a quel tempo, (Ufficio Politica Militare dello Stato Maggiore della Difesa). Ha collaborato con numerosi giornali e riviste, italiani e non (Libero, Il Tempo, Il Giornale, Limes, World Security Network, ItaliaOggi, Corriere delle Comunicazioni e Arbiter, Il Mondo). Ha scritto “in Salita, vita di un imprenditore meridionale” ed è coautore di “Mass Media e Fango” con Vincenzo Mastronardi e altri, ed. Leonardo 2015. (leggi qui: goo.gl/CBNYKg) Oggi collabora col quotidiano La Verità. Il suo più spiccato interesse resta tuttavia la comunicazione sul web e le strategie di impresa. Ha fondato il sito http://www.pierolaporta.it per il blog OltreLaNotizia. È cattolico, sposato, ha due figli.

13 risposte a Intercettare è umano, perseverare è Obama

  1. David Parrini dice:

    Due piccoli appunti ad un articolo ineccepibile: il primo è che il medico non ha prescritto a Berlusconi il governo dell’Italia ma il Viagra… anche se le cose un po’ si equivalgono se la pillola blu è assunta oltre oceano o oltre Manica; il secondo appunto è che la pressione da moro peto sull’Europa ha come fine ultimo la continuazione della Guerra Fredda; solo che negli “anni d’Oro” la scusa era una reale minaccia sovietica; oggi, non potendo trasformare l’opportunità per il Vecchio Continente in minaccia, se non con deboli motivazioni ucraine, si usano beduini peti per caucasiche muraglie

  2. lucio massimo dice:

    Condivido in gran parte ma non sul discorso berlusconi .sara pure vero che gli piace la fica ..anche a me piace .ma questo non vuol dire ne che abbia trascurato il lavoro ne che sia stato un incapace ..se ce una cosa da incolpare sta nel fatto che non abbia governato anche con la forza senza ascoltare i suoi tanti lacche.. comunque resta un fatto eclatante ..oggi visto i fatti le prove e i testimoni berlusconi dovrebbe ritornare al governo subito ..e scusa ma di fronte ai vari monti renzi ecc scusami ma non ce paragone .na volte bisogna anche sapere scegliere il male minore o sbaglio?

  3. Massimo Flumeri dice:

    La differenza tra gli americani e gli italiani è nel fatto che loro ci credono e sono convinti di essere i custodi del mondo. Non trovi 2 italiani che procedano di conserva nel loro lavoro e dei quali l’uno non tenti di fare le scarpe all’altro.

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  5. Oscar dice:

    Questo. Adesso approvata la legge sulle unioni (con Verdini. A dimostrazione che si sta portando a termine la legislatura Berlusconi) l’infaticabile vuoto della scatola cranica della Cirinnà sta già partorendo il nuovo ddl sulle adozioni gay.
    Così – di porcata in porcata – il parlamento avrà di che accalorarsi per i prossimi mesi. Tutto ciò, mentre fuori dal palazzo succede di tutto.
    Per quanto riguarda le intercettazioni – poi – molti devono ancora realizzare che il fenomeno è a tappeto, capillare, totalizzante. “Il grade setaccio” – poi – selezionerà, impacchetterà e metterà da parte per l’uso al momento giusto.
    Oramai, lo sviluppo della tecnologia in questo campo , non consente più nessun arretramento. Le normative sulla privasy sono solo delle robe per allocchi. I ricatti sono gli effetti collaterali del controllo totale per fini di sicurezza. Così, viene venduta la cosa. Il ricatto – tuttavia – vanifica ogni forma di pseudo democrazia. Chi viene dopo di noi vedrà cose che noi umani ecc. ecc.

    • La tutela della vita privata opera a danno del cittadino e a tutela del potente. E siccome si è sempre meridionali di qualcuno, il potente talvolta inciampa in uno più potente di lui, o più intelligente.

  6. Oscar dice:

    Bravo Piero, hai affrontato un tema veramente spinoso e complesso sul quale, tuttavia, ritengo possano fiorire, tante ed ulteriori congetture. Un fine analista della realtà, quale tu sei, sa bene che in politica esistono sempre due verità: quella che si getta in pasto al popolo bue e quella che sta dietro alle apparenze. Se proviamo ad applicare agli episodi in parola i canoni più semplici della fenomenologia classica, forse riusciamo a capire qualcosa di più, liberandoli dalla distorsione operata dai nostri pregiudizi e dall’incessante lavorio di chi opera nell’ombra.
    Oggi ci fanno sapere che Berlusconi era intercettato. Bene! Avete letto le intercettazioni? Vi sembrano che esse abbiano a che fare con la sua ritirata? Dov’è il motivo? Hanno forse intercettato i figli che lo convocavano per dirgli che le azioni delle aziende di famiglia stavano per raggiungere in borsa la stessa quotazione di “dieci piani di morbidezza”? Adesso ci vogliono spiegare – come inutilmente ha fatto lui in questi anni – che addirittura abbia dovuto subire l’ascesa del professor Mare e Monti.
    Quanto oggi dato in pasto di quelle telefonate dimostra soltanto che esisteva una situazione grave di fronte alla quale il Berlu aveva pensato bene di farsi da parte e farsi rappresentare da altri, chiarendo – con chi di dovere – che la sua legislatura avrebbe dovuto comunque avere termine come da scadenza, alternando al governo – se di necessità – vari soggetti. Personaggi tutti a lui legati, di gradimento USA e della Commissione UE, intercambiabili secondo i risultati dei sondaggi circa il gradimento popolare. L’ultimo di questi, il ragazzotto fiorentino (il bel rottamatore) chiuderà la legislatura come da contratto perché Berlu, con i suoi scherani, lo sosterrà fino alla fine. Vi sembra che stia accadendo qualcosa di diverso davanti ai nostri occhi? Basta pulire le lenti degli occhiali.
    Un povero ragazzo viene mandato a morire in terra straniera, pardon a fare ricerca.
    I servizi usa, quelli di quel paese ed i nostri non si sono parlati.
    Non è una butade? E se si trattasse di un avvertimento? Di chi a chi?
    Renzi, dice che esistono circostanze ancora da chiarire. Giusto, non appena le avrà chiarite ce lo dirà. Intanto, chissà se lo hanno intercettato. Fra un po’ di tempo lo sapremo. Quando qualcuno non lo vorrà più fra i piedi.
    C’è guerra nel mediterraneo. Cinquemila nostri soldati sono pronti a partire. L’esercito recluta volontari. Diatribe sui confini marittimi, fra noi e i Francesi (leggi: Europa Unita!). Le frontiere dei Balcani sono ormai chiuse e orde di povera gente è rimasta intrappolata su quei sentieri della speranza.
    Il dodicesimo ciclo di negoziati commerciali UE-USA – TTIP – si svolgerà a Bruxelles da lunedì 22 a venerdì 26 febbraio 2016. Si dovranno definire normative, regole e modalità di cooperazione dei mercati. Una trattativa di grandissima importanza per il futuro della nostra economia.
    In Parlamento sono tutti impegnati da mesi ad assicurare il futuro (pensione di reversibilità compresa) delle unioni omosessuali. Argomento più che legittimo. Ma si possono paralizzare le istituzioni su tali problematiche?

    • Siamo filoguidati, noi come il Cairo, altrimenti il parlamento si chiederebbe come mai stiamo già combattendo con truppe di terra e in difesa di quali interessi. Invece si discute di stepciaildadopscion; molto pittoresco…

  7. stefano rolando dice:

    ..la Clinton avrà la nomination se i dem riterranno di avere bisogno di un eventuale vantaggio “di genere”, come Obama portò un vantaggio “di razza”

  8. Armando Stavole dice:

    Ottima chiave di lettura con giudizi giusti e taglienti. Grazie Piero

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