Il sedere di Elton John e la Chiesa

http://www.pierolaporta.it/?p=7930Notizie dalla satanica dittatura senza volto: Elton John compera bambini 

Notizie dalla satanica dittatura senza volto. 1)Banca tedesca concede mutui a tassi agevolati per le coppie omosessuali. 2) Elton John (65 anni, da 8 sposato con David Furnish) ha palpato il sedere del cantante ChanningTatum. 3) Il capitano dei Marine, Matthew Phelp, ha chiesto la mano del fidanzato Ben Schock, nella Casa Bianca, messagli a disposizione da Barack Hussein Obama. 4) Elton John ha un secondo figlio in coppia con David Furnish. Si chiama Elijah Joseph Daniel Furnish-John, nato a Los Angeles, da una madre surrogata. 4) Elton John mostra il sedere dalla barca. 6) Dal sito della banca Goldman Sachs, sul matrimonio omosessuale:«Non si tratta di un valore conservatore o liberale, di un valore o un disvalore gay. Questo è un valore americano».

Articolo pubblicato prima che S.S. BXVI abdicasse. Ci pare utile riproporlo.

Sono alcune delle tante notizie dal web a proposito di quanto ruota intorno al matrimonio omosessuale, “un valore americano”, lo garantisce Goldman Sachs: la banca che ha impoverito l’Italia, la Grecia, la Spagna; la banca che finanzia le guerre stragiste e coloniali di Barack Hussein Obama; la banca della Piramide che porta i valori americani nei paesi dell’Africa, dell’America latina e delle repubbliche dell’Europa orientale, per affamarli.

Sul versante cattolico, la voce di S.S. Benedetto XVI non lascia spazio alla deriva omosessualista: «Il Gran Rabbino di Francia, Gilles Bernheim, in un trattato accuratamente documentato e profondamente toccante, ha mostrato che l’attentato, al quale oggi ci troviamo esposti, all’autentica forma della famiglia, costituita da padre, madre e figlio, giunge ad una dimensione ancora più profonda. Se finora avevamo visto come causa della crisi della famiglia un fraintendimento dell’essenza della libertà umana, ora diventa chiaro che qui è in gioco la visione dell’essere stesso, di ciò che in realtà significa l’essere uomini.
Egli cita l’affermazione, diventata famosa, di Simone de Beauvoir: “Donna non si nasce, lo si diventa” (“On ne naît pas femme, on le devient”). In queste parole è dato il fondamento di ciò che oggi, sotto il lemma “gender”, viene presentato come nuova filosofia della sessualità. Il sesso, secondo tale filosofia, non è più un dato originario della natura che l’uomo deve accettare e riempire personalmente di senso, bensì un ruolo sociale del quale si decide autonomamente, mentre finora era la società a decidervi. La profonda erroneità di questa teoria e della rivoluzione antropologica in essa soggiacente è evidente. L’uomo contesta di avere una natura precostituita dalla sua corporeità, che caratterizza l’essere umano. Nega la propria natura e decide che essa non gli è data come fatto precostituito, ma che è lui stesso a crearsela. Secondo il racconto biblico della creazione, appartiene all’essenza della creatura umana di essere stata creata da Dio come maschio e come femmina. Questa dualità è essenziale per l’essere umano, così come Dio l’ha dato. Proprio questa dualità come dato di partenza viene contestata.

benedettoNon è più valido ciò che si legge nel racconto della creazione: “Maschio e femmina Egli li creò” (Gen 1,27). No, adesso vale che non è stato Lui a crearli maschio e femmina, ma finora è stata la società a determinarlo e adesso siamo noi stessi a decidere su questo. Maschio e femmina come realtà della creazione, come natura della persona umana non esistono più. L’uomo contesta la propria natura. Egli è ormai solo spirito e volontà. La manipolazione della natura, che oggi deploriamo per quanto riguarda l’ambiente, diventa qui la scelta di fondo dell’uomo nei confronti di se stesso. Esiste ormai solo l’uomo in astratto, che poi sceglie per sé autonomamente qualcosa come sua natura. Maschio e femmina vengono contestati nella loro esigenza creazionale di forme della persona umana che si integrano a vicenda. Se, però, non esiste la dualità di maschio e femmina come dato della creazione, allora non esiste neppure più la famiglia come realtà prestabilita dalla creazione. Ma in tal caso anche la prole ha perso il luogo che finora le spettava e la particolare dignità che le è propria. Bernheim mostra come essa, da soggetto giuridico a sé stante, diventi ora necessariamente un oggetto, a cui si ha diritto e che, come oggetto di un diritto, ci si può procurare. Dove la libertà del fare diventa libertà di farsi da sé, si giunge necessariamente a negare il Creatore stesso e con ciò, infine, anche l’uomo quale creatura di Dio, quale immagine di Dio viene avvilito nell’essenza del suo essere. Nella lotta per la famiglia è in gioco l’uomo stesso. E si rende evidente che là dove Dio viene negato, si dissolve anche la dignità dell’uomo. Chi difende Dio, difende l’uomo» 

Il discorso lineare e limpido del Santo Padre – ammesso che lo abbiate letto dalla prima all’ultima sillaba, come merita – presenta tuttavia un’importante vulnerabilità: esige che il lettore legga attentamente, rifletta sulle parole e sui concetti, li vagli, li critichi e li comprenda a fondo prima di farli propri, tutti o in parte. Insomma una fatica in più oltre quella quotidiana; un lusso concesso a pochi, non solo a causa della progressiva incapacità di leggere, ma anche perché il bombardamento mediatico, con armi di distr…azione di massa, come le sei notizie riportate in precedenza, ha saturato il web, le tivvù e i cervelli. Eppure sarebbe possibile obiettare. 1) Se una banca tedesca concede mutui a tassi agevolati sulla base del comportamento sessuale, commette una gravissima discriminazione e, inoltre, scarica su tutti i contribuenti europei il costo di questa sua operazione apparentemente benefica. 2) Tutti conosciamo casi raccapriccianti di bambini sottratti ai loro genitori naturali a causa (o per meri sospetti) di comportamenti distorti, di gran lunga più lievi di quelli delle rock star. Queste tutele non valgono se sei ricco e famoso e c’è una “madre surrogata” che ti vende un bambino. 3) Le unioni fra omosessuali sono un  valore americano. Perché devono diventare un valore italiano, greco o europeo? 4) Il sistema bancario che sinora ci ha imbrogliato e impoverito, si impegna a favore degli omosessuali, piuttosto che della famiglia, la mia, la vostra, quelle dei nostri amici e quelle bisognose che noi sosteniamo, direttamente o indirettamente, con l’obolo o con le tasse. 5) Barak Hussein Obama mette fra le sue priorità le unioni omosessuali e intende imporle al mondo. Il capo della nazione (per ora) più forte ha un disegno di potere che passa per il sedere di Elton John. Siamo oltre la politica imperiale finora seguita dagli Stati Uniti verso le nazioni suddite: favorite i miei commerci e io sosterrò i vostri ordinamenti. Il disegno di Barak Hussein Obama mira al controllo totale della società attraverso lo strumento fondamentale di conservazione del genere umano, la sua capacità di riprodursi, una selezione artificiosa della specie. 6) Dopo un secolo di teorie evoluzioniste, di omelie laiciste sul primato dell’adattamento e della riproduzione della specie, l’«omo», inutile ai fini riproduttivi – dunque superfluo – esige risorse a danno dei soggetti darwinianamente selezionati a garantire la sopravvivenza della specie umana. 7) Tutti ricordiamo le proteste degli animalisti quando furono surrogate le madri di tigri, leoni o somari, rivendicando il diritto dell’animale – madre e figlio – al proprio destino naturale. Elton John può violentare madre e figlio; gli animalisti tacciono (dopo tutto sono solo madre e figlio di umana specie, mica tartarughe rare) e le autorità, accecate mentre gli zotici plaudono, si genuflettono al sedere della star.
Il fronte “omo” fa capo a una varietà di soggetti (capi di stato, banche, teatranti, attivisti politici, movimentisti, ecc.). Sul fronte opposto parrebbe vi siano solo un Pontefice ultraottantenne e il Gran Rabbino di Francia, Gilles Bernheim, quest’ultimo citato, come abbiamo visto, da Benedetto XVI. Un osservatore distratto potrebbe quindi presumere che ebrei e cattolici parlano con una sola voce. Purtroppo non è così, ma la situazione non è neppure così disperata.
Benedetto XVI sembra quasi isolato fra i vescovi, pochi dei quali sono scesi apertamente in campo in suo favore; ancor meno sono quelli andati in soccorso dei colleghi solidali col Papa e per questo espostisi alle violente reazioni delle bande omosessualiste. 
La Conferenza Episcopale Italiana, in altri tempi prodiga di ammaestramenti etici, è ora concentrata su altre questioni.
La voce di  Gilles Bernheim, a sua volta, potrebbe sembrare isolata nel mondo ebraico, anche perché è ebraico il retroterra bancario del turpe disegno dello stragista Obama. Non è tuttavia così. L’omosessualità è ai margini della cultura ebraica: il rabbino “deve” essere maschio e sposato, con una donna, ça va sans dire. Quando in Canada un rabbino si rivelò omosessuale, fu cacciato via in 24 ore, senza un dollaro di risarcimento. In Israele tuttavia c’è una grande tolleranza verso gli omosessuali, cosa che determina una sensibile immigrazione di omosessuali mussulmani, altrimenti a rischio di forca nei loro civili paesi.
In altre parole, quando il Gran Rabbino di Francia ostenta ostilità alle unioni omosessuali, ha dietro di sé un fronte molto compatto.
Al contrario, Benedetto XVI è consapevole che nella Chiesa cattolica, segnatamente entro le sacre Mura, la presenza di omosessuali è considerevole. Dopo la rarità della loro presenza negli anni ’50, la tolleranza del decennio successivo aprì le porte a molti; oggi vi impazza una “cordata”, un contropotere, a tal punto che un’importante istituzione pontificia per la famiglia, fu sottoposta a uno di costoro finché non fu allontanato per il suo comportamento.
Anche il rabbino Bernheim ha tuttavia i suoi problemi, meno appariscenti di quelli del Papa ma non meno insidiosi, poiché la congiura contro la famiglia giudaico cristiana fa capo non solo ai banchieri circoncisi che finanziano Obama, ma anche alle conventicole ebraiche con radici sioniste e spartachiste, laiche e terroriste, radicalmente anticristiane, ben più di quanto fossero e siano anti arabe, nelle quali si colloca la famiglia d’origine di Rham Emmanuel, il capo dello staff di Obama.  Vi sono dunque due spaccature, una fra i cattolici e l’altra fra gli ebrei, la composizione delle quali potrebbe riservare delle soprese insospettabili.
Torniamo nel campo cattolico. Gli insegnamenti del Papa esigono ascolto e lettura, con attenzione e tempo a disposizione, mentre la loro credibilità è insidiata dall’interno della Chiesa. Il sedere di Elton John invece è un messaggio pagano efficace e immediato: è una star, è ricco, è felice, ha due bambini col marito. È dunque un modello da imitare, senza frapporre obiezioni, anzi in nome della libertà e della felicità. Che cos’è più importante, dopo tutto? Poco importa se tu non raggiungerai mai la sua cerchia, la quale intanto ti impoverisce, ti porta via il lavoro, ti manda i figli in guerra, prepara incessantemente le distruzioni prossime venture, dopo aver tratto vantaggi illimitati da quelle passate.
Il sedere di Elton John preconizza un mondo di bambini in provetta; selezionati come vitelli; frutti d’un imperio senza eguali; vocati a differenti ruoli: trastullo di potenti, forza lavoro, riserva di organi da espiantare, compagini militari. Il califfo di Washington sta pianificando una nuova leva di giannizzeri,  [yeni tcheri, nuovi soldati] i minorenni cristiani rapiti nelle scorrerie di confine o pretesi come una normale tassa dai sudditi cristiani sotto l’impero Ottomano. Tutti nasceranno – se graditi alla satanica dittatura senza volto – in quantità e qualità prestabilite. Sarà la fine degli incubi demografici che tenevano sveglio il nazista Bertrand Russell, disgustato da un mondo occupato da persone comuni. Senza l’impiccio della famiglia tutto è possibile sui bambini, contro i bambini, servendosi dei bambini, a danno di tutti i sudditi della satanica dittatura senza volto.
La più grande potenza mai affacciatasi sul mondo vuole il più grande controllo sulla vita e sulla morte dei suoi sudditi: negare oggi Dio per ritrovarne l’animalesco antagonista sul sedere di Elton John.
Per questa battaglia non bastano un’omelia in piazza San Pietro e una marcia di volenterosi a Parigi. Anzi, la battaglia culturale, che precede e annuncia quella per il potere, è perduta da un pezzo. I “valori non negoziabili” sono in realtà negoziati giorno per giorno negli ospedali, nei tribunali, nei confessionali, nelle scuole, nelle università e nelle famiglie, sulle cedole dell’Imu. Accade quanto è accaduto in precedenza col divorzio e l’aborto. Ci si oppone con le parole, guardandosi dall’impiegare il potere che Cristo dette alla Chiesa e, quando usato (contro gli eretici, contro i re blasfemi, contro i potenti della Terra), sempre modificò il corso della storia.
Si preferisce più spesso affacciarsi sul problema, senza nulla di concreto a contrastarlo. E’ devastante; gli effetti si immaginano ora, per patirli in misura molto maggiore del previsto, dopo pochi anni.
Se rimani affacciato sull’abisso, dopo un po’ l’abisso entra in te. Fu così per il divorzio, per gli anticoncezionali, per l’aborto e per la fecondazione. La distruzione della famiglia è un danno ulteriore procurato dai rimbalzi della medesima palla di cannone, la stessa che distrugge lavoro per mutarlo in schiavitù; polverizza risparmi per mutarli in usura; che infanga il Papa, che chiude le fabbriche, che cagiona le guerre, che riempie le casseforti delle banche di soldi, che infiamma le piazze e arma il terrore dall’Afghanistan al Mediterraneo, dal mar Rosso al Sud America, mentre ai missionari in Africa, come in India o in Brasile, manca un cucchiaio di latte per un bambino che non è nell’ombra del sedere di Elton John.
La provetta per nascere e la siringa per morire, l’alfa e l’omega del satanico antivangelo di morte obamiano.
Non c’è scelta. La Chiesa deve essere il cambiamento che essa vuole, attraverso il potere che essa ebbe e ha tuttora: sciogliere in Terra per sciogliere in Cielo, legare in Terra per legare in Cielo. Ogni volta che il potere fu usato, frantumò le parti avverse; certo vi furono effetti collaterali sul popolo di Dio; un rischio tuttavia da fronteggiare in vista della battaglia finale, per la quale è indispensabile contare quanti siano veramente disposti a combatterla.
Occorre quindi cacciare fuori dalla Chiesa chiunque traffichi e tragga vantaggio col divorzio, con la fecondazione, con l’aborto, con le unioni fra omosessuali. La Chiesa non ha (e non deve avere) il potere politico per impedire allo Stato l’orrida deriva obamiana. La Chiesa deve tuttavia proteggersi dal male e dalle facili promesse elettorali, proteggendo anche il proprio gregge. Occorre dunque cacciare via chiunque offici un divorzio e chiunque abbia parte in un aborto (non solo gli sposi e i medici, come si fa ora con una turpe commedia), chiunque insidi la sacra famiglia, siano essi funzionari di stato o assistenti sociali, magistrati che applichino leggi inique, così come i politici che le approvino o le caldeggino, senza trascurare gli avvocati sfasciafamiglie. Chiunque in qualunque modo concorra deve essere scomunicato, caritatevolmente e implacabilmente. La Germania, si disse, è sempre stata bravissima a mettere ordine, in casa altrui. Affinché la Chiesa sia al riparo da un analogo giudizio, rimuova dal suo interno la “sporcizia” che lo stesso Benedetto XVI individuò a suo tempo.
Non è più tempo di dialogo col sedere delle parti avverse, ma la scomunica va solo ai mafiosi, perché?

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Informazioni su Piero Laporta

Osservate le ambiguità del giornalismo italiano, Piero Laporta dal 1994 s’è immerso nella pubblicistica senza confinarsi nei temi militari, come del resto sarebbe stato naturale considerando il lavoro svolto a quel tempo, (Ufficio Politica Militare dello Stato Maggiore della Difesa). Ha collaborato con numerosi giornali e riviste, italiani e non (Libero, Il Tempo, Il Giornale, Limes, World Security Network, ItaliaOggi, Corriere delle Comunicazioni e Arbiter, Il Mondo). Ha scritto “in Salita, vita di un imprenditore meridionale” ed è coautore di “Mass Media e Fango” con Vincenzo Mastronardi e altri, ed. Leonardo 2015. (leggi qui: goo.gl/CBNYKg) Oggi collabora col quotidiano La Verità. Il suo più spiccato interesse resta tuttavia la comunicazione sul web e le strategie di impresa. Ha fondato il sito http://www.pierolaporta.it per il blog OltreLaNotizia. È cattolico, sposato, ha due figli.

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