Brusca è quasi innocente?

doppiolivello_limiti_piattoUn libro sbagliato che tuttavia apre un’ipotesi inquietante: un’altra mano dietro la strage di Capaci.[leggi tutto]

 

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Informazioni su Piero Laporta

Osservate le ambiguità del giornalismo italiano, Piero Laporta dal 1994 s’è immerso nella pubblicistica senza confinarsi nei temi militari, come del resto sarebbe stato naturale considerando il lavoro svolto a quel tempo, (Ufficio Politica Militare dello Stato Maggiore della Difesa). Ha collaborato con numerosi giornali e riviste, italiani e non (Libero, Il Tempo, Il Giornale, Limes, World Security Network, ItaliaOggi, Corriere delle Comunicazioni e Arbiter, Il Mondo). Ha scritto “in Salita, vita di un imprenditore meridionale” ed è coautore di “Mass Media e Fango” con Vincenzo Mastronardi e altri, ed. Leonardo 2015. (leggi qui: goo.gl/CBNYKg) Oggi collabora col quotidiano La Verità. Il suo più spiccato interesse resta tuttavia la comunicazione sul web e le strategie di impresa. Ha fondato il sito http://www.pierolaporta.it per il blog OltreLaNotizia. È cattolico, sposato, ha due figli.

5 risposte a Brusca è quasi innocente?

  1. Umberto Saraceni dice:

    Non disponendo delle informazioni giuste, non ho mai capito nulla dei cd. misteri italiani… La logica tuttavia mi impone di non trascurare il fatto che il nostro Paese sia molto “seguito” da alcune Potenze straniere, che tutelano i propri interessi (ovviamente, a discapito dei nostri)… Ultimamente, il caos è promosso in grande stile in tutta l’area del Mediterraneo, e l’intervento del cd. gladiatore mi pare in linea con questa politica.

    • Che esista una voglia di entrare nei fatti nostri da parte di Germania, USA, Gran Bretagna, Francia e Russia (in ordine decrescente) mi pare che sia oramai evidente. Questo è avvenuto anche in passato e, così come accade oggi, con la copertura di organismi istituzionali che invece avrebbero dovuto lavorare esclusivamente per l’interesse nazionale. Se a questo aggiungiamo un giornalismo alla ricerca di sintonie piuttosto che di verità, il quadro si fa desolante. I “misteri d’Italia” sono la declinazione sistematica degli interessi nazionali violati.
      In ogni caso io insisto perché qualcuno, un’autorità nazionale fra le tante che ci assillano, porti allo scoperto questo c.d. gladiatore, ammesso che esista davvero. Si tratta di una strage ed è ora di finirla con queste oscene commedie.

      • Umberto Saraceni dice:

        Capisco la sua indignazione, ma mi permetta di ricordarle che se non c’è buonafede, tutto verrebbe depistato o insabbiato, anche quando saltasse fuori tale persona (ammesso che esista)… Purtroppo da tempo ho perso ogni speranza nella giustizia di questo mondo… Fortunatamente per me, credo nell’altro, ove giustizia, credo ancora, sarà fatta.

  2. I famosi gladiatori sono una serie di persone ( circa mille) contattate dai carabinieri tra soggetti politicamente insignificanti, richiesti di disponibilità a fare parte di una FUTURA ED EVENTUALE rete di sabotaggio e spionaggio spicciolo NATO ( in contrapposizione allo spionaggio tecnologico). Dovevano mettere esplosivi in buche delle lettere, recapitare plichi senza conoscerne il contenuto, trasmettere messaggi radio, trovare alloggio a agenti NATO eventualmente paracadutati. L’addestramento in Sardegna aveva lo scopo di creare fidelizzazione e spirito di corpo. ecc.
    Se ne deduce che:
    A) erano solo “eventuali” servitori dello Stato
    B) non hanno avuto alcuna preparazione o cultura “strategica” e non avevano briefing miranti a dare informazioni che potessero cadere in mani “nemiche”.
    Quindi :
    sono incompetenti militarmente e strategicamente, hanno goduto di un momento di notorietà. Una intervista a un giornalista in cerca di una storia è certo un momento di gratificazione.
    Nessuno credo abbia indagato sul perché Falcone non è stato ucciso finché viveva in Sicilia e sul perché hanno voluto ucciderlo quando era ormai in un “posto di potere” al ministero e non indagava più.
    Poteva peró comprare beni e servizi.

  3. Pingback:UN VUOTO COLMATO DA TEMPO - Piero Laporta Blog

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