Pio XII salvò 4.447 ebrei romani dalla Shoa

PIO XIIPio XII salvò 4.447 ebrei romani. OltreLaNotizia si china davanti alla Shoa e proprio in onore di essa rivendica una verità non soffocabile. 

Ogni 27 Gennaio commemoriamo la Shoa. Ogni 16 Ottobre, ebrei e notabili romani ricordano i 1021 ebrei romani deportati quel giorno del 1943. Li commemorano oltraggiando Pio XII. Gli ex DC, gli stessi che hanno tradito Aldo Moro, quando non mettono i loro insulti, ostentano la consueta codardia e tacciono. Quando non tacciono, sono reticenti, quando non sono reticenti, mentono. Numerosi altri notabili romani oscillano insultando S.S. Pio XII di venerata memoria: “fu indifferente”, dicono, spingendosi nel fango fino alla calunnia:”Fu complice”.
Altrove gli ebrei (proprio ebrei, americani e israeliani) la pensano come Emilio Pinchas Lapide, già Console generale di Israele a Milano: «La Santa Sede, i nunzi e la Chiesa cattolica hanno salvato da morte certa tra i 700.000 e gli 850.000 ebrei». A Roma la Chiesa, cioè Pio XII, salvò 4.447 ebrei.

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Era il 16 Ottobre 1943. Trentotto giorni prima, l’8 Settembre, fu annunciato l’armistizio. I governi e gli stati maggiori statunitense, inglese e italiano vi lavoravano da mesi. Statunitensi e inglesi sapevano perfettamente che cosa accadeva nei campi di sterminio. I russi ne erano informati altrettanto. Tutti sapevano da ben prima dell’autunno 1943 che gli ebrei romani sarebbero stati bersaglio dei tedeschi in caso d’armistizio. La Croce Rossa internazionale ne fu altrettanto al corrente. Tutti, tutti costoro fuggirono dalle proprie responsabilità, Sua velocissima maestà Vittorio Emanuele III fece di più: se la dette materialmente a gambe. Lasciò senz’ordini 80mila soldati a Roma e, grazie all’eroica fuga, l’aviosbarco nnalleato per conquistare e difendere Roma dopo l’8 Settembre fu cancellato. E così fu segnata la sorte degli ebrei romani. La codardia di tutti costoro segnò la sorte degli ebrei romani.
Chi domandò: “degli ebrei che cosa ne sarà?” non ebbe risposta oppure più tardi morì alle Ardeatine oppure travolto dalla Shoa. Avete capito, voi che ve la prendete con Pio XII? Avete capito? Pio XII non fuggì sebbene fosse in gravissimo pericolo. La Capitale cadde in mani tedesche. I tedeschi seppero che avevano mano libera. L’usarono. La Shoa è parte di questa storia. Questa storia è dentro la Shoa. 
La Resistenza, non dimentichiamo la Resistenza, presente dappertutto quando arrivarono gli Alleati, il 4 giugno 1944, in quei giorni rimase nell’ombra. Verrà allo scoperto, si fa per dire, a via Rasella. Conseguiranno le Ardeatine, chiudendo le tombe, le bocche e il cerchio: tradimenti, fughe, codardie, idiozie, nefandezze di eserciti, generali, monarchi, resistenti, mestatori, politici, potentissimi e armati.
Con chi se la prendono i velenosi? Con Pio XII, capo d’uno stato di 44 ettari, difeso da 241 guardie svizzere, il quale, mentre altri mestavanoe irimanenti fuggivano, salvò 4.447 ebrei dalle camere a gas, cioè 18,5 ebrei per ogni guardia svizzera. Immaginate che cosa avrebbe potuto fare il corpo d’armata americano che avrebbe dovuto conquistare e difendere Roma. Già…
Un segreto putrescente salda la complicità degli infami da allora sino ai giorni correnti. Quei residuati della storia vorrebbero negare, proprio loro, che Pio XII è santo. Insistano, la fama di santità del Pastore Angelico se ne giova. Non di meno qualche stupido, pure in buona fede, s’è bevuto il veleno che gli fa vedere S.S. Pio XII di venerata memoria complice di quanti aveva combattuto come nessun altro: senza forze, in silenzio e operando per la vita. Come la Chiesa fa, da sempre, nonostante gli imbecilli, i malvagi e le schiere di vescovi mendaci.

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Informazioni su Piero Laporta

Osservate le ambiguità del giornalismo italiano, Piero Laporta dal 1994 s’è immerso nella pubblicistica senza confinarsi nei temi militari, come del resto sarebbe stato naturale considerando il lavoro svolto a quel tempo, (Ufficio Politica Militare dello Stato Maggiore della Difesa). Ha collaborato con numerosi giornali e riviste, italiani e non (Libero, Il Tempo, Il Giornale, Limes, World Security Network, ItaliaOggi, Corriere delle Comunicazioni e Arbiter, Il Mondo). Ha scritto “in Salita, vita di un imprenditore meridionale” ed è coautore di “Mass Media e Fango” con Vincenzo Mastronardi e altri, ed. Leonardo 2015. (leggi qui: goo.gl/CBNYKg) Oggi collabora col quotidiano La Verità. Il suo più spiccato interesse resta tuttavia la comunicazione sul web e le strategie di impresa. Ha fondato il sito http://www.pierolaporta.it per il blog OltreLaNotizia. È cattolico, sposato, ha due figli.

2 risposte a Pio XII salvò 4.447 ebrei romani dalla Shoa

  1. giorgio rapanelli dice:

    Coraggioso! Oggi, occorre coraggio nel denunciare ciò che si sa e ciò che si è saputo da poco e ciò che an cora non si sa. A costo di diventare “fascisti”, “razzisti”, “ex-agenti della Cia”, secondo le accuse di ieri e di oggi.

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